Trucchi, consigli, idee su come risparmiare e guadagnare on line.
GUIDA LOW COST...una vita a costo zero o quasi!!! Siete al verde? La crisi economica vi ha messo ko? Oggi c'è la Guida alle migliori risorse di internet per risparmiare e iniziare ad avere un piccolo guadagno extra...sondaggi, barre pubblicitarie, email paganti, scegli il tuo modo migliore ed inizia subito con il tuo lavoro on line !!!

Visualizzazioni totali

Guida Low Cost - La pagina facebook Segui Guida Low Cost su Twitter Iscritivi ai FEED RSS di Guida Low Cost Segui Guida Low Cost su Friend Feed Segui Guida Low Cost su Google+

----> Vinci ogni mese fantastici premi grazie al NIELSEN MOBILE PANEL
Partecipa al Nielsen Mobile Panel direttamente con il tuo Smartphone!
Attiva il tuo smartphone e verrai premiato con tanti premi come:
- Buoni acquisto (Ikea, MediaWorld, Avis, Max Choice...)
- Sport e fitness - Buoni "esperienza" - Articoli per la casa e prodotti elettronici


- VIVERE GRATIS - GUADAGNARE ON LINE - FAI DA TE - CONCORSI ON LINE - OMAGGI, COUPON E SCONTI -

Amazon.it: Bestseller in Informatica > Tablet PC

Visualizzazione post con etichetta consiglio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta consiglio. Mostra tutti i post

lunedì 2 febbraio 2015

Sciare LOW COST ! Ecco la lista delle località più economiche dove passare la vostra settimana bianca. Dalla Val d'Aosta alla Basilicata e non solo....






Da Nord a Sud ecco una lista delle migliori località dove trascorrere la vostra settimana bianca all'insegna del LOW COST !!!


Sciare non è uno sport propriamente low cost....tuttavia ci sono alcune mete che più di altre danno la possibilità di risparmiare.

Ecco le destinazioni italiane e i nostri consigli per non rinunciare a una settimana bianca low budget sulla neve risparmiando un bel po' su skipass e soggiorno.


NORD ITALIA
Sono molte le località vantaggiose dove sciare nel nord Italia. In Trentino nel comprensorio di Paganella e Andalo. I prezzi per un soggiorno in questa località delle Dolomiti non sono troppo alti rispetto ad altre località simili e la possibilità di usufruire di offerte vantaggiose è particolarmente allettante.
L'altopiano Brentonico è servito dalle località sciistiche di Polsa e San Valentino. Si tratta delle più meridionali del Trentino, che dal Monte Baldo si inerpicano fino a guardare al lago di Garda. Paesaggio e panorama sono incredibilmente suggestivi e il prezzo dei soggiorni e dello skipass più che convenienti. 13 impianti di risalita e oltre 40 km di piste di cui 20 per sciatori avanzati. Sistemi di innevamento artificiale e impianti di risalita nuovi di zecca.  Il costo del giornaliero (acquistabile anche online) è di 23 Euro infra-settimanali e di 27 ai weekend. 6 giorni di sci costano 165 Euro.
Nel Friuli vi è Tolmezzo, una piccola e pittoresca capitale della Carnia. A due passi dal centro storico, i ristorantini e l'isola pedonale di Tolmezzo, c'è il comprensorio dello Zoncolan. Una ventina di km da piste che si snodano lungo gli splendidi declivi della Carnia. Ideale per chi non ha grandi pretese da sciatore ma una grande voglia di scoprire questa terra dalle prelibate tradizioni culinarie con gli sci ai piedi.
L'ufficio del turismo del Friuli mette a disposizione biglietti cumulativi che permettono di spostarsi attraverso diverse località sciistiche. Partendo da Sutrio per esempio ci si muove in altri comuni della Carnia, tra degustazioni di vini locali e succulenta gastronomia. Pagando 220 Euro si ha diritto a uno skipass per 3 giorni, soggiorno in B&B diffuso e degustazioni varie. I bambini entro i 10 anni sciano e dormono gratis (in tutto il Friuli).

In Piemonte ci sono mete a prezzi convenienti per gli amanti degli sci: a Caldirola, nel Monferrato, skipass a partire da 23 Euro, una seggiovia e quattro piste ben servite; a Balme una sola pista, i prezzi dello skipass partono da 9 Euro; infine a Pian del Frais il costo del giornaliero è di 21 euro.
In Lombardia a Madesimo, a due ore da Milano, si può sciare anche di notte e ad un prezzo assolutamente low cost. Lo skipass serale, infatti, costa solo 12 euro. Più alti i prezzi a Livigno e Bormio: nelle due località poco distanti da Sondrio i prezzi per il pass giornaliero sono rispettivamente 43 euro e 40 euro.
Ultima località del “freddo” Nord è la Valle d’Aosta. Lo skipass giornaliero valido per Courmayer e il Monte Bianco costa 45 euro mentre, se volete risparmiare, a Pila si paga 37 euro.
Come località sciistica è rinomata. Circa 70 km di piste che raggiungono i 2750 metri di altezza. Il comprensorio è suggestivo e il panorama all'ombra del Cervino stupendo. L'assortimento di piste è molto più adatto alle famiglie, ai principianti e agli intermedi piuttosto che agli sciatori provetti. E così i prezzi sono meno alti che altrove, garantendo comunque un'ottima qualità di impianti, rifugi e servizi. Il clima non è troppo rigido, le piste al riparo dal vento e collegate con una telecabina al capoluogo della Valle d'Aosta.
Lo skipass per 6 giorni costa 167 Euro, praticamente lo stesso prezzo di località molto meno attraenti dell'Appennino abruzzese (info su Pila in the Sky).


CENTRO ITALIA
L'Abruzzo offre molte località bellissime e a basso costo.
Ogni anno Pescasseroli promuove inoltre un programma settimana bianca, che inizia dopo la Befana e termina a fine stagione che prevede ottime agevolazioni per i soggiorni in hotel.
Il paesaggio non è quello delle Dolomiti ampezzane né tantomeno quello delle Alpi svizzere. Le piste sono però ben innevate e gli impianti  attrezzati. Una cabinovia, cinque sciovie e uno skilift. Le piste di Pescasseroli sono di solito aperte da dicembre a marzo. Il prezzo del giornaliero è di 18 Euro contro le 35 medie di rinomate località alpine. Acquistando lo skipass per 6 giorni si risparmiano fino a 200 Euro totali (105 Euro per 6 giorni).
A questi prezzi sono inoltre applicabili alcune offerte. Gli studenti con libretto universitario al seguito usufruiscono di uno sconto del 20%, del 10% per chi presenta la tessera dell'anno precedente o per i gruppi di 20 o più persone. I bambini sotto i 6 anni sciano gratis purché accompagnati da un adulto pagante.

A Scanno le piste scendono lungo i pendii dolci eppure eterogenei del Monte Rotondo. I km di piste sono solo 10 e gli impianti di risalita 3, moderni e dotati di skipass a lettura ottica. La pista più bella e famosa è il Pistone che scende dai 1600 metri di Colle Rotondo fino ai 1050 di Scanno arrivando fino al piazzale vicinissimo al centro. Lo skipass giornaliero costa 18 Euro, 20 nei giorni feriali.

Oltre al risparmio sulle piste si risparmia nel noleggio di attrezzature, per mangiare e dormire a Scanno. Nonostante la località non sia tra le più rinomate mete sciistiche d'Abruzzo il paese è forse uno dei più caratteristici e belli. Borgo di origine romana tagliato da vicoli e vicoletti in cui sorgono inaspettati edifici signorili segnati dal tempo ma non nel fascino.

A Roccaraso, una delle località più famose d’Italia, lo skipass per un giorno intero nella stagione invernale costa 34 euro. Sempre in Abruzzo, un’altra località di punta del turismo sciistico è Ovindoli, provincia dell’Aquila, dove il pass costa 29 euro fino al 1 febbraio (dal giorno successivo, con l’apertura dell’alta stagione, si pagherà 32 euro).

Scendendo nel Lazio, a Campocatino gli impianti sono stati aperti il 25 gennaio e prevedono queste tariffe: 18 euro nei giorni feriali e 22 nei festivi. Sempre nel Lazio, in provincia di Rieti, lo skipass per gli impianti sciistici del Terminillo, nota come “la montagna di Roma”, costa 26 euro dall’8 gennaio 2014 fino a fine stagione sciistica.


SUD ITALIA
Anche sciare, nel meridione, è più conveniente. A Laceno, nota località turistica  in Campania, la tariffa giornaliera è di 18 euro mentre in Basilicata, precisamente presso gli impianti del Monte Sirino il pass costa 10 euro.
Spostandosi un po’ le alternative non mancano. Un buon motivo per visitare posti nuovi e farsi una sciata in compagnia.


E in Europa ? Dalla Bulgaria alla Polonia sono tante le località dove poter godere di una settimana bianca risparmiando.

Dalla Slovenia alla Polonia, passando per la Repubblica Ceca, skipass, soggiorno, lezioni di sci e noleggio attrezzatura costano almeno un terzo di altrove.
Paesaggi bellissimi e immacolato splendore. Molte località estere non hanno niente da invidiare alle montagne più famose delle Alpi italiane o francesi.

Romania - Paesaggi bellissimi e prezzi low cost. Dall'alloggio al cibo, passando per lo skipass. La zona ideale per una settimana bianca in Romania è quella dei monti Postavarul e Bucegi, al confine tra la Transilvania e la Valacchia. La stazione sciistica più famosa e frequentata è quella di Brasov con 40 km di piste che scendono gù per i Carpazi. Il prezzo di una settimana bianca in questa bella stazione sciistica costa circa un quarto di quello che costerebbe in una località nostrana, specialmente se si decide di soggiornare nella città di Brasov, a 20 km dalla località sciistica (circa 40 Euro al giorno comprese di noleggio attrezzatura, skipass e mezzi pubblici per raggiungere Poiana. Predeal, a 2 ore di macchina da Bucharest è meno conosciuta ma altrettanto bella e meno trafficata. Nei Carpazi Orientali le località sciistiche sono Piatra Neamt, Vatra Dornei e Durau.


Repubblica Ceca - Anche in Repubblica Ceca c'è l'imbarazzo della scelta. Si scia nel comprensorio di Jested, al nord, non lontano da Praga. Il comprensorio di Spindleruv Mlyn, nei Monti dei Giganti, offre 25 chilometri di piste a 2 ore dalla capitale. Il comprensorio più grande è quello di Skiregion, con oltre 40 chilometri di piste. Tra le località principali Harrachov, Rokytnice nad Jizerou, Paseky nad Jizerou, Rejdice e Prichovice. E oltre allo sci e allo snowboard classici in Repubblica Ceca troverete tutte le alternative che rendono una settimana bianca completa. Terme e benessere in montagna a prezzi low cost, parchi avventura come di A Spindleruv Mlyn e il più grande centro di snowkiting per scivolare sulla neve con la vela gonfiata dal vento.

Polonia - Le località sciistiche in Polonia sono molte e tutte hanno davvero poco da invidiare alle nostre Dolomiti o alle Alpi. Quanto a servizi e impianti di risalita, non sono di certo carenti. Manca qualcosa solo dal punto di vista dello sci per bambini, ma questo non significa che le località sciistiche polacche siamo Off Limits per le famiglie. Zieleniec, nei Sudeti, è una delle più gettonate. Si scia da novembre e fino agli inizi di maggio (la spesa per una giornata di sci comprese 2 ore di lezione costa intorno alle 40 Euro a persona, un posto per dormire può costare anche 4 euro a persona in un ostello accoccolato tra i monti, o 15 euro in un hotel). Zakopane, a pochi km dall'aeroporto di Katowice servito dai voli low cost costa poco di più (qui trovate le info per raggiungere Zakopane dall'aeroporto di Katowice).


Slovacchia - Le vette più alte sono quelle dei Bassi Tatra che arrivano a quota 2024 metri. Il comprensorio è quello di Ski Jasna (28 Km di piste) e le località scistiche sono tante e di alto livello. Tutte decisamente low cost rispetto ai prezzi che siamo abituati a spendere sulle nostre Alpi. Il Park Snow Vysoke Tatry (5 km di piste) arriva a quota 1800. Anche qui, negli Alti Tatra, come nei Bassi le piste sono tutte blu e rosse, non adatte quindi a chi vuole divertirsi con piste difficili.  40 km di piste li trovate nella Jasenza Dolina nei Tatra Occidentali. Le località sono Kasova e Lehota.

Slovenia - Il comprensorio sciistico di Kanin è colegato a quello friulano di Sella Nevea. Allontanandosi un po' di più dai confini italiani si scia a Maribor, 66 km da Trieste, con oltre 40 km di piste (skipass per 6 giorni 158 Euro). Kranjska Gora è la località sciistica più famosa per via delle piste appartenenti al circuito della Coppa del Mondo. Poi ci sono Vogel e Rogla particolarmente Low Cost (12 - 15 Euro per lo Skipass giornaliero). Cernko è la più recente stazione sciistica slovena, 20 km di piste collegate da impanti moderni con una predisposizione del 100% all'innevamento artificiale. Krvavec è invece la località più vicina a Lubiana, ideale per unire alla settimana bianca la visita alle bellezze storico-artistiche della capitale Slovena


Bulgaria - Arrivo low cost con le compagnie aeree che volano a basso costo su Sophia. Da qui si può scegliere di sciare a Borovetz (a 80 km da Sophia) oppure a Bansko (circa due ore e mezzo di macchina dalla capitale). Il monte Vitosha è il più vicino ma anche il più affollato. Qui lo skipass per sei giorni costa intorno alle 80 Euro, più o meno come sul Monte Musala.







domenica 22 giugno 2014

Ecco il calendario dei SALDI ESTIVI 2014, ecco i nostri consigli e il calendario dei saldi diviso regione per regione






Ci siamo quasi...li avete tanto attesi...


In piena crisi economica la corsa agli acquisti a prezzi scontati diventa un’occasione per potersi permettere qualche capo di abbigliamento in più a costo più basso per molti italiani.

Quando iniziano i saldi estivi 2014? Questa è la domanda che tante donne si stanno chiedendo in questi giorni.

Preparate i vostri risparmi perchè stanno per arrivare i SALDI ESTIVI anche quest'anno.

Ecco il calendario dei prezzi scontati !!

Il prossimo 5 luglio nella maggior parte delle regioni italiane inizieranno i SALDI ESTIVI 2014, con sconti dal 50 all’80%.

Come spesso accade, i saldi estivi non inizieranno in tutte le regioni nello stesso giorno, ad iniziare la stagione degli sconti saranno il 5 luglio Toscana, Lazio, Veneto e Piemonte.

Il 6 luglio seguiranno Sardegna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia.

Il 7 luglio, a seguire, i saldi inizieranno in Basilicata, Abruzzo, Calabria, Campania, Marche, Liguria, Emilia Romagna, Sicilia, Valle D’Aosta, Puglia e Umbria.



Consigli per evitare le truffe
Attenzione a chi si appresta a fare acquisti durante i SALDI come sempre : il consiglio sempre valido è di fare attenzione alle truffe che possono sempre nascondersi dietro quello che sembra essere un buon affare.

La raccomandazione principale è quella di controllare il prezzo del capo che s’intende acquistare prima dell’inizio dei saldi per capire se sia applicato veramente l’abbassamento del prezzo scritto poi sul cartellino. 

Per legge durante i saldi, sia estivi sia invernali, ogni capo posto in vendita in offerta deve presentare esposto il prezzo originale, il prezzo scontato e la percentuale di sconto applicata.






martedì 1 aprile 2014

Auto blu all'asta su ebay, come partecipare e la lista di modelli messi all'asta dal governo







Auto blu all’asta su eBay, come promesso dal presidente del Consiglio Matteo Renzi.

La prima auto blu ad essere messa all’asta è stata un’Alfa 166 2.4 Jtd del 2007; il prezzo di partenza dell’asta è di 5mila euro, la durata dell’asta 10 giorni.

Nelle prossime ore saranno messe all’asta altre 25 auto blu e da qui al 16 aprile il totale delle vetture vendute all’asta dovrebbero essere 151.

Le auto che il governo ha deciso di vendere, questa spending review della spesa pubblica, sono considerate non più essenziali alle istituzioni al punto di rappresentare soltanto un costo per lo Stato. Quello che si guadagnerà dalla vendita delle vetture non sarà un grosso importo, ma sarà comunque un primo, piccolo simbolico passo dell’impegno del governo al sacrificio e al taglio delle spese superflue.

Come partecipare all'asta per le auto blu ?

Per partecipare all’asta e cercare di aggiudicarsi una delle auto blu è sufficiente collegarsi all’indirizzo http://stores.ebay.it/Le-Auto-Blu-del-Governo/ , al momento sono in corso sei aste, e tutte hanno ricevuto già parecchie offerte. Nelle prossime ore saranno messe all’asta le prossime vetture per un totale di 25 nella giornata di oggi.

Ecco tutti i modelli in vendita su ebay :

La lista dei modelli delle auto blu che saranno messe in vendita su eBay è la seguente:

Dal ministero dell’interno
 40 Bmw 525;
 20 Lancia Thesis;
 10 Alfa 166;
 7 Alfa Romeo 156;
 1 Fiat Croma;

Dal ministero della Giustizia
 1 Jaguar S-Type R;
 1 Jaguar XF 3.0 L DS V6 Luxury;
 1 Lancia K;
 1 Subaru Impreza;
 2 Subaru Outback;
 1 Volvo S80;
5 Audi A6;
 5 Lancia Lybra;
 1 Lancia Thesis;
 1 Citroen C8;
 3 Volkswagen Pheton.

Dal ministero della Difesa
 1 Maserati V8;
 8 Maserati M139MS;
 10 Lancia Thesis;
 8 Bmw 525d;
 8 Alfa Romeo 166;
 14 Alfa Romeo 159;
 2 Volkswagen Passat.





giovedì 6 marzo 2014

Come sistemare al meglio il proprio garage, come arredare e attrezzare il garage con banchi e sistemi per una piccola officina, per coltivare passioni e hobbies proprio sotto casa.







Nelle nostre case, sempre più piccole e affollate di oggetti e suppellettili, il garage funge il più delle volte non soltanto da box auto ma anche e soprattutto da ripostiglio.

Tra le sue pareti così, in poco tempo, si affollano scatoloni, elettrodomestici da sistemare o non più all'avanguardia, ma ancora nuovi e che quindi non si ritiene opportuno buttar via, vecchi ricordi e non solo...

Per poter vivere comodamente in casa propria quindi diventa necessario riuscire a sistemare in maniera adeguata il garage.


Ecco come farlo risparmiando spazio.

Assicurati di avere a portata di mano:

Tanta buona volontà
Un pò di tempo libero ovviamente
Scaffali o armadi
Scatoloni

Per sistemare in maniera razionale il vostro garage il primo passo da compiere sarà quello di eseguire una sorta di grande inventario degli oggetti ivi riposti (e di cui spesso ci si è addirittura scordati).

Per far ciò è utile scindere tutto quello che conservate secondo precisi criteri:

gli oggetti che necessariamente vanno tenuti in garage da una parte (p. Es. Le biciclette),

quelli ammassati in attesa di una riparazione o di un ritorno in auge da un'altra (p. Es. Oggetti elettronici, capi d'abbigliamento, ecc.),

e infine i ricordi (oggetti spesso inutili ma a cui si è legati da un rapporto d'affetto) da un'altra parte ancora.

Una volta effettuata questa suddivisione bisognerebbe adoperarsi per eseguire una cernita tra il materiale ormai deteriorato o non più di vostro interesse e gli oggetti da continuare a tenere. Tutto ciò che conservate in garage andrà quindi sottoposto ad un esame lucido e razionale; ogni qualvolta eseguirete quest'operazione troverete qualcosa da buttar via (o magari da rivendere o regalare).

Regalate o vendete su ebay tutti gli oggetti che non vi servono. Fate spazio! Nel vostro garage ci sarà un mucchio di roba che non usate… è arrivato il momento di metterla da parte. Non agite a casaccio, valutate razionalmente se avete bisogno di quell’oggetto o meno.

Superata questa fase sarà bene, se non ne siete ancora dotati, acquistare degli armadi o degli scaffali in quantità tale da costeggiare tutto il perimetro del garage. Più ripiani avrete e meglio sarà.



A questo punto gli oggetti andranno nuovamente suddivisi sia per categoria (elettrodomestici, ricordi, ecc.) sia per utilizzo (maggiore o minore frequenza con cui vengono cercati, usati, ecc.).

Seguendo i suddetti criteri disporrete tutto in scatoloni ben sigillati.
Su ciascuno di essi, onde evitare ricerche difficoltose e l'inevitabile disordine che ne consegue, scriverete con precisione il materiale contenuto (p.  Es.  Addobbi per l'albero di natale, addobbi per il presepe, ecc.).  Gli oggetti utilizzati raramente andranno collocati nei piani più alti degli scaffali, mentre gli altri, in rapporto alla frequenza d'uso troveranno collocazioni via via più agevolmente raggiungibili..

Installate cassettiere, rastrelliere, ganci o mensole, tutto su misura pe ril vostro garage. Allestite degli stand da soffitto per le bici o gli sci, recupererete molto spazio. Costruite o acquistate uno scaffale dove sistemare tutti gli oggetti davvero utili. Se invece degli scaffali utilizzate cassetti e contenitori, ricordate che in fondo vanno le cose che utilizzate di meno e in superficie tutto ciò che può tornare utile nel quotidiano.



Non dimenticare mai:
Questo tipo di lavoro porta via molto tempo; è bene quindi mettersi all'opera durante periodi prolungati di ferie, mai nei ritagli di tempo.
Molte persone non riescono a staccarsi dagli oggetti che possiedono pur riconoscendone l'inutilità. Se appartenete alla categoria bisogna che prima facciate su di voi un lavoro mentale; difficilmente infatti riuscireste a far ordine in garage o a eliminare qualcosa se non siete veramente motivati.

Per attrezzare il garage perché sia funzionale bisogna innanzitutto sistemare tutti i materiali in modo ordinato pronti per essere utilizzati al momento opportuno.

Cominciamo quindi con una parete su cui applichiamo un pannello di masonite laccato bianco con tanti forellini, in cui si inseriscono degli appositi ganci che consentono di sistemare in ordine
progressivo una serie di cacciaviti, pinze ed altri utensili da lavoro.

Al di sotto di quest'ultimo è ideale l’installazione di un tavolo con un piano rivestito con una guaina di gomma per lavorare legni e metalli; in un angolo del tavolo una morsa da banco è importante per tagliare pezzi di legno e materiali ferrosi.

Un armadietto di metallo o di legno è utile invece per sistemare barattoli di vernice, oli lubrificanti, polveri disossidanti e attrezzature per le saldature. In un angolo del garage conviene posizionare un compressore di media portata, utilissimo per gonfiare pneumatici, dipingere manufatti con la vernice spray o semplicemente usandolo come aria compressa per pulire oggetti sottoposti a lavorazioni particolari come la sgrossatura.

Se si intende riparare o intervenire sulla propria auto senza rivolgersi ad un meccanico per lavori di ordinaria manutenzione, un crick a carrellino di medie dimensioni è l’ideale per innalzare l’auto e praticare cambi di olio, ruote ecc. Anche quattro cavalletti di forma piramidale possono rivelarsi utili quando si intende sollevare l’auto in modo uniforme dal suolo.



Se però la passione è la meccanica o il fai da te, può tornare molto comodo attrezzarlo come una piccola officina, che consenta di svolgere sia piccoli lavoretti di manutenzione, che veri e propri interventi meccanici.

Anche in questo caso però, razionalizzare gli spazi ove riporre le attrezzature e, al tempo stesso, avere tutto a portata di mano, non è così semplice. Lo sanno bene le aziende che si dedicano all’arredo delle officine.

Ad ora il servizio è prevalentemente dedicato agli esercizi commerciali, ma nulla vieta di applicare gli stessi concetti al garage di casa, magari in versione mignon.

Molte aziende del settore, infatti, offrono soluzioni modulari che ben si adattano a tutte le esigenze. Potete trovare banchi, cassettiere, pannelli e carrelli (con o senza utensili) per replicare in box, una vera e propria mini officina professionale.



La funzionalità di un garage è quindi dettata da un vasto assortimento di materiali ed utensili, ordine e sicurezza. In quest’ultimo caso non bisogna mai fare mancare una pompa per l’acqua e un estintore. Se la quadratura del garage è abbastanza ampia e soprattutto alta, per renderlo funzionale ed ottimizzare al meglio gli spazi disponibili, non è una cattiva idea innalzare un piccolo soppalco (in legno, metallo o muratura) per potersi ritagliare una fetta di privacy e creare un angolino con una scrivania, per momenti di relax o per aggiusti di miniature che richiedono una posizione comoda ed una illuminazione adeguata.

Attezzare quindi un garage perchè sia funzionale, ma senza intralci richiede poco e tanta parsimonia nel sistemare gli oggetti giusti nel posto giusto.

Ora vediamo insieme come sistemare lo spazio disponibile all’interno del garage :

- Chi ha un piccolo garage dovrebbe privilegiare i tavoli da lavoro che si richiudono, che quando non sono utilizzati occupano meno spazio. Per fare meno fatica quando li utilizziamo, sono perfetti quelli con le ruote, che si spostano facilmente. Per avere più spazio, quando si lavora è meglio mettere l’auto fuori.

- Chi si dedica al bricolage come hobby non deve trascurare la sicurezza in generale. Dobbiamo prestare attenzione tutte le volte che si utilizzano attrezzi pericolosi, come il trapano o la sega elettrica. Per evitare piccoli tagli sulle mani, è meglio indossare dei guanti.

- Quando si usa la fiamma ossidrica va sempre indossata la maschera apposita protettiva. Infine, bisogna stare attenti quando si sale sulla scala; sono i più sicuri i modelli con quattro punti d’appoggio a terra.

- Anche se il fai da te consiste in semplici lavori, non per questo bisogna sottovalutare i pericoli, altrimenti si possono correre rischi anche seri. Quando si vernicia un oggetto, è bene tenere la saracinesca completamente aperta e, se ci sono , anche le finestre o porte.

- Più il locale è areato, meglio è, così si respirano meno le particelle delle vernici. Di questi prodotti alcuni sono tossici e altri no; in ogni modo, per limitare i rischi è consigliato l’uso dell’apposita mascherina che ripara bocca e naso e fare ogni tanto una pausa all’aria aperta.









sabato 1 marzo 2014

Il vostro cellulare o il vostro tablet si scaricano subito ? Ecco come risolvere il problema se avete un cellulare o un tablet con Android, la guida per risparmiare la batteria del vostro smartphone.






Avete acquistato da poco il vostro primo dispositivo Android. Tutto vi sembra così ampio e confuso, ma in breve tempo vi sentirete  ”a casa”, grazie anche all’ampia personalizzazione del sistema Android.

C’è solo una questione che ora vi martellerà il cervello: come risparmiare la batteria su Android.


L’ultima delle tendenze, per i produttori di smartphone, è quella di produrre smartphone pieni di funzioni aggiuntive (come la ricarica wireless) e, soprattutto, molto grandi. Entrambe queste caratteristiche fanno sì che il dispositivo si trovi a faticare per arrivare anche soltanto fino alla fine della giornata, tanto da arrivare a chiedersi: ma non si saranno dimenticati qualcosa?.

A questo dobbiamo aggiungere che Android non è un sistema costruito ad-hoc come iOS. Il sistema operativo Apple ha il vantaggio di essere scritto per un minuscolo pugno di dispositivi, permettendo quindi di raggiungere migliori risultati in autonomia (sebbene iPhone 5 non sia affatto questo gran campione, quando si parla di durata della batteria).

Il vantaggio di Android è però il maggiore controllo che abbiamo sul prodotto. Se la nostra intenzione è quella di ottimizzare l’autonomia del nostro dispositivo, smartphone o tablet che sia, rimbocchiamoci le maniche e vediamo come fare in una guida pensata “a più livelli” di difficoltà.



Consigli di base

Il consiglio principale che vogliamo dare a tutti è: gestite bene le connessioni attive. Finché si trattava di iPhone, qualcuno poteva anche trovare seccante il dover recarsi nelle impostazioni ogni volta soltanto per disattivare la connettività di rete, il bluetooth o il wi-fi. Ma su Android non ci sono scuse per nessuno: tutti i dispositivi Android permettono di gestire le connettività e altri servizi che possono consumare batteria inutilmente, semplicemente dal menu a tendina che compare trascinando il dito dall’estremità superiore del display verso il basso.

Qui troverete un gran numero di impostazioni (e a volte, all’interno delle impostazioni del dispositivo, vi verrà dato modo di ampliare questo menu), e basterà un semplice tocco per attivare o disattivare i vari servizi. Per cui, l’ovvio consiglio è almeno quello di disattivare la rete dati 2G/3G/4G quando siete sotto copertura wi-fi e di riattivarla solo quando la copertura wireless è assente. Se non siete grandi utilizzatori di internet in mobilità, disabilitare la rete dati anche mentre siete fuori casa, assieme al wi-fi, risulterà un enorme boost alle prestazioni della batteria.

Sempre all’interno di questo menu a tendina possiamo decidere di disattivare la connessione GPS, qualora non avessimo la mania compulsiva di geotaggarci in ogni luogo dove andiamo o non ci fosse bisogno di usare il prodotto come navigatore. Possiamo anche disabilitare il bluetooth, se non ne facciamo uso, e la rotazione automatica, se tendiamo a non usare mai il dispositivo in orizzontale. Occhio anche alle impostazioni relative alla luminosità dello schermo, componente che consuma più di ogni altra cosa: impostare la luminosità automatica potrebbe essere una buona idea, ma anche gestirla manualmente, senza esagerare verso l’alto, può dare soddisfazioni.
Attraverso le impostazioni del dispositivo, potremmo trovare altre funzioni attive che magari non utilizziamo, come la connettività NFC. Sempre all’interno di queste impostazioni possiamo rifinire il comportamento dei componenti che consumano di più. Ad esempio, potremmo ridurre il tempo in cui il dispositivo rimane acceso senza ricevere alcun input, magari fissandolo a trenta secondi piuttosto che a un minuto. E nelle impostazioni del suono possiamo disattivare il tono che si attiva ogni volta che si preme qualcosa, così come la vibrazione.

Ecco quindi riassunte le 12 cose fondamentali da fare per aumentare la durata della batteria del vostro smartphone o tablet Android :


Disattivare il GPS - Se non devi usare alcuna app che ne fa uso (come Google Maps o il navigatore satellitare), disattivalo: consuma parecchia energia.

Disattivare il Bluetooth - Usalo solo quando serve. Tenerlo acceso senza utilizzarlo, come fanno in molti, porta solo a un inutile dispendio di batteria.

Disattivare il Wi-Fi - Se non stai usando una rete wireless per navigare, meglio spegnere momentaneamente il Wi-Fi.



Non usare live wallpaper - Gli sfondi animati sono belli e attraenti, ma consumano parecchie risorse. Meglio un classico sfondo statico se vuoi risparmiare carica.

Eliminare widget superflui - Sono complementi utili per il desktop del cellulare, ma come i live wallpaper consumano preziose risorse. Rimuovi quelli non necessari.

Evitare l'uso di giochi - Sei in condizioni critiche e non hai come ricaricare il telefono. Evita di giocare, allora! I videogame, specie quelli più complessi, sono un killer per l'autonomia residua.


Ridurre il tempo per attivare lo standby - È il tempo di inattività richiesto per mettere in standby il telefono. È possibile modificare questa impostazione dai 15 secondi ai 30 minuti (i valori possono differire in base al firmware). Vai su Impostazioni > Display > Timeout Schermo e scegli il valore minimo (15 secondi) per evitare il dispendio di batteria.

Ridurre la luminosità del dispositivo - Molti dispositivi utilizzano di default un'impostazione massima (o comunque elevata) di luminosità del display. Ciò però incide fortemente sull'autonomia di carica. Per abbassare il brillo dello schermo, vai su Impostazioni > Display > Luminosità e riduci quanto possibile questo valore.

Disattivare la sincronizzazione - La sincronizzazione automatica dei dati eseguita dalle applicazioni può incidere sulla durata della batteria. Se sei a corto di batteria, disabilitala. Per farlo, vai su Impostazioni > Account e sincronizzazione > Sincronizzazione automatica ed elimina il segno di spunta.



Eliminare app indesiderate all'avvio - All'avvio del sistema, Android carica in esecuzione automatica diverse applicazioni e servizi. Non tutti i processi, però, sono necessari. Che fare? Usa Startup Cleaner e potrai terminare dall'avvio le app indesiderate che utilizzano inutilmente la batteria.

App per risparmiare batteria - Juice Defender è un'utile app che consente di creare profili di configurazione ottimizzati per il risparmio della batteria. Un po' ostico da configurare, ma molto efficiente.

Usare la rete 2G - Se vivi in una zona scarsamente coperta dal segnale 3G, puoi provare a disabilitare la connettività 3G. Per farlo vai su Impostazioni > Wireless e reti > Reti mobili > Usa solo reti 2G (opzione non disponibile su alcuni dispositivi).

Sembreranno pochezze, ma assieme allo schermo sono le cose che consumano di più, e a fine giornata noterete la differenza.



Consigli avanzati

Se avete già disattivato tutto ciò che non vi serve ma siete ancora alla ricerca di una soluzione per risparmiare la batteria su Android, le cose sono tre: o il vostro telefono nasce con una pessima autonomia, o lo tenete a schermo acceso per molte ore (lo schermo, ricordiamo, consuma più di ogni altra cosa) oppure c’è qualcuna delle vostre applicazioni che mantiene “al lavoro” il vostro dispositivo in maniera costante. Possiamo controllare i consumi dello schermo e delle applicazioni attraverso una statistica sulla batteria che troviamo all’interno delle impostazioni del dispositivo, ma questi dati potrebbero risultare insufficienti per stabilire ciò che veramente crea consumo. Ogni applicazione infatti può operare anche a schermo spento, “svegliando” il processore del prodotto ad intervalli regolari per eseguire diverse mansioni, a volte utili (ad esempio, scaricando la posta e le notifiche Facebook) e a volte no (inviando pubblicità o avvisi inutili).

Il periodo in cui il terminale consuma meno si chiama deep sleep ed è una fase che avviene quando lo schermo è spento. Il modo migliore per capire se il nostro dispositivo va in deep sleep e ci resta a lungo quando non eseguiamo nessuna azione è scaricare una utility che monitori questo fenomeno, e in più ci dica indicazioni su quali applicazioni stanno “disturbando” il prodotto dal deep sleep.
Se dovessimo sceglierne una su tutte, per svolgere questo lavoro, noi consigliamo

Wakelock Detector, applicazione gratuita e dotata di una interfaccia chiara e comprensibile.

Al suo interno possiamo vedere la percentuale di deep sleep sul tempo di accensione totale, nonché tutti i processi che svegliano il dispositivo (wakelocks). A quel punto sarà facile capire cosa influenza principalmente l’autonomia complessiva, tenendo conto che si tratta di consumi comunque minori di quello che richiede lo schermo acceso. Nel caso in cui ci fosse una applicazione che utilizzate di rado e che crea consumi molto elevati, il suggerimento migliore che possiamo dare è quello di disinstallarla immediatamente.



Solo per esperti

Se tutto ciò non dovesse bastare, e avete dimestichezza sufficiente con il computer, è il momento di mettere le mani in maniera più profonda sul nostro cellulare o tablet, attraverso modifiche come l’attivazione dei permessi di root e l’installazione di una custom rom sul vostro prodotto.

Tutto parte dal forum di XDA, il punto di incontro di tutti gli appassionati del mondo smartphone e tablet: qui esistono sezioni dedicate a tutti i prodotti più importanti, con guide avanzate (come quelle per l’undervolt) così come kernel e rom modificate.

Una volta che il proprio dispositivo ottiene i permessi di root è possibile anche usufruire di Titanium Backup, applicazione essenziale per gli appassionati Android in grado non solo di fare backup e ripristino delle applicazioni, ma anche di “congelare” i processi, compresi quelli di sistema, in modo da fermare quell’eventuale elemento inutile del sistema che consuma così tanto. Questo avviene nella schermata di backup, dove vengono elencate le applicazioni e qui ci viene proposto, se lo vogliamo, di “congelarle”. Ovviamente, bisogna prestare estrema cautela in queste azioni: la community mondiale di XDA stila spesso una lista di processi disattivabili o completamente rimovibili.

Altrimenti, la nostra scelta ricade su Greenify, ottima applicazione che può impedire ad altre applicazioni di lavorare in background quando non è necessario o richiesto. È meno complessa di Titanium Backup, ma sicuramente molto più intuitiva e facile da usare senza fare danni. Provatela senza esistazione.
Ma attenzione: gran parte di queste operazioni richiedono lo sblocco del dispositivo (root), cosa spesso non sono permessa dai produttori, o comunque in grado di far uscire il prodotto dalla tutela della garanzia. Eseguendo queste modifiche, la maggior parte dei centri assistenza potrebbe rifiutarsi di prendere in carico il vostro prodotto danneggiato (a meno che non lo si riporti allo stato originario) per cui decidete con estrema attenzione il da farsi.

In generale, la gestione dell’autonomia della batteria su smartphone e tablet Android è un tema piuttosto delicato, ma dobbiamo dire che i dispositivi odierni non possono fare miracoli. Se il vostro dispositivo risulta molto carente su questo aspetto e non riesce a terminare la giornata lontano dal caricabatterie, tenete in considerazione la scelta di passare ad un prodotto pensato appositamente per queste esigenze.






domenica 16 febbraio 2014

Risparmiare sull'acquisto di un immobile è possibile ? Ecco la guida all'acquisto di una casa da tribunali e aste pubbliche






Il sogno di acquistare una casa propria appartiene alla maggioranza degli italiani. Chi vi rinuncia spesso lo fa per l'impossibilità di accedere al credito e la difficoltà di affrontare onerose rate mensili.
Se c'è la volontà di acquistare un'immobile, ci si può affidare alle aste giudiziarie, che offrono un risparmio importante sul prezzo dell'immobile e la possibilità di sfruttare mutui convenzionati.

I tribunali organizzano periodiche vendite degli immobili pignorati: comprare un appartamento attraverso una di queste aste può consentire di risparmiare fino al 20% rispetto ai prezzi di mercato.

Uno dei canali che offre maggior risparmio è quello telematico. Sul web sono presenti siti specializzati che trattano gli annunci immobiliari di case poste in vendita tramite asta. Prendere parte ad un'asta non è un'operazione così complessa come molti pensano. Basta consultare gli annunci, completi di foto, perizie e planimetrie e scegliere la casa che ci interessa.

Sul sito sono generalmente indicate una serie di informazioni essenziali, come il termine per la presentazione dell'offerta, il prezzo base stabilito dal Tribunale, come presentare l'offerta e la data in cui l'asta sarà aperta.

Se la nostra offerta risulterà la migliore, la casa verrà aggiudicata a noi.

Un aspetto importante che andrà affrontato prima della presentazione dell'offerta, è quello economico. Se non abbiamo tutta la disponibilità di denaro, dovremo procurarcelo pensandoci per tempo.

Alle aste per immobili possono partecipare tutti tranne il debitore, possono partecipare, in base all'art. 579 del codice di procedura civile, anche i figli e il coniuge anche se in comunione di beni.

Il vantaggio dell'asta è dato dal fatto che di solito il prezzo dell'immobile è inferiore al suo valore anche fino al 50%.

La compravendita di tali immobili può risultare anche come acquisto di prima casa e quindi beneficiare delle agevolazioni fiscali, come il risparmio di irpef annuale fino a 760 euro, cifra pari al 19% degli interessi passivi di 4000 euro. Ne consegue che l'immobile non deve essere per forza pagato immediatamente e direttamente dall'acquirente, è possibile ottenere dei finanziamenti, solitamente gestiti da istituti convenzionati con il tribunale, è opportuno in questo caso chiedere che sia inserita la clausola di dissolvenza, una clausola attraverso cui l'istituto di credito annulla la richiesta di finanziamento nel caso in cui non ci si aggiudichi l'asta. Ovvio che per ottenere questo finanziamento si debbano presentare garanzie all'istituto di credito.

Per ottenere informazioni sugli immobili che sono all'asta, sulle date e sui requisiti per accedere basta visitare dei siti specializzati nel settore, i siti dei singoli tribunali che hanno la competenza per territorio, oppure l'Albo pretorio del comune di interesse o ancora la Gazzetta ufficiale.

Prima di partecipare all'asta si può chiedere di visionare l'immobile, per fare ciò basta rivolgersi al custode nominato dal giudice che fisserà un appuntamento.

Due sono le modalità in cui avviene l'asta, la prima è asta senza incanto. Si tratta della procedura normale, entro la data indicata dal giudice (60 o 90 giorni dall'ordinanza di vendita). Occorre presentare la propria offerta superiore alla base fissata, la stessa deve essere accompagnata da una cauzione pari al 10% dell'offerta e deve essere contenuta in una busta sigillata e senza nome. In questa prima fase viene scelta la proposta superiore di 1/5 rispetto alla base e se vi sono più offerte di tal fatta si procede con una nuova asta la cui base di partenza è l'offerta più alta.

Se con questo primo metodo non si trovano offerenti si procede con la vendita all'incanto. In questo caso si procede partendo dal prezzo base con il criterio dell'offerta più alta, il tempo entro il quale non si possono fare più offerte è di tre minuti. Questo è il metodo classico che vediamo anche spesso in tv quando si battono all'asta gioielli o quadri. Anche in questo caso prima che abbia luogo l'asta, deve essere presentata l'offerta con il 10% di cauzione.

Prima della data stabilita, pensate qual è il limite che assolutamente non volete superare perché non ne vale la pena in relazione al bene o perché impossibilitati economicamente. Ricordate che se volete le agevolazioni previste per la prima casa, non dovete risultare proprietari, neanche in comunione o per quote, di un altro immobile, non dovere godere di diritti reali su immobili, esempio usufrutto, dovete avere la residenza nel comune in cui è situato l'immobile o dichiarare di volervi trasferire.

Quando si ha la necessità di sottoscrivere un mutuo per l'acquisto di una casa messa all'asta, bisogna rivolgersi ad una banca convenzionata con il Tribunale. Alcuni istituti hanno messo a punto dei mutui appositamente studiati per questo tipo di acquisto, con interessanti tassi di interesse agevolati.

Siti come www.asteimmobili.it e www.confedilizia.it/leaste.html o www.portaleaste.it è possibile conoscere le offerte nella città di proprio interesse complete della descrizione dell'immobile e prezzo base.

Un'altra tipologia di aste sono quelle in cui lo Stato mette in vendita immobili di sua proprietà (a tal proposito è possibile consultare www.dt.tesoro.it/Aree-Docum/Dismission/Aste)

Infine ecco tre utili consigli per chi vuole partecipare a un'asta immobiliare :

Attenzione agli immobili già occupati: anche se il decreto di trasferimento della proprietà dell'immbile costituisce titolo esecutivo per il rilascio dell'immobile, nei casi di immobili occupati senza contratto di affitto o occupati da inquilini morosi "non collaborativi", sarà necessario rivolgersi ad un proprio legale che dovrà avviare le procedure per lo sfratto tramite ufficiale giudiziario. Ciò comporta inevitabilmente ulteriori costi che saranno a carico del nuovo proprietario dell'immobile e un allungamento dei tempi di disponibilità dell'immobile, a volte oltre i tempi previsti inizialmente per poter disporre effettivamente dell'immobile. Da ultimo, potrebbe accadere che al momento del rilascio dell'immobile le condizioni dello stesso siano molto peggiori rispetto a quelle verificate al momento della prima visita (o verificate dal perito al momento del primo sopralluogo).

Attenzione al proprio budget di acquisto casa: è necessario definire sempre in anticipo rispetto all'asta - e quindi rispettare in sede di asta - il prezzo massimo a cui si è disposti ad acquistare l'immobile, per non farsi trascinare dall'emotività nel corso della gara con rilanci minimi che potrebbe avvenire in sede di aggiudicazione dell'immobile; in questo senso, è consigliabile partecipare a una vendita in asta di un immobile a cui non si è interessati per capirne a fondo il meccanismo ed essere preparati.

Attenzione alle spese: è consigliabile - sempre prima di partecipare ad un'asta - informarsi sulle spese da sostenere oltre all'eventuale prezzo di aggiudicazione dell'immobile; devono infatti essere considerate non solo le imposte di registro o l'IVA, ma anche eventuali spese condominiali pendenti e eventuali onorari professionali da sostenere per il trasferimento e l'effettiva presa in disponibilità dell'immobile.






domenica 5 gennaio 2014

Il 2014 è appena iniziato, ecco la guida per iniziare con il piede giusto l'anno nuovo : RISPARMIANDO !







Pochi giorni sono passati dalla fine del 2013. Ecco una piccola guida per inziare il 2014 con il piede giusto iniziando subito a RISPARMIARE e SPENDERE MENO !!

E' sufficiente risparmiare piccole somme quotidianamente per ritrovarsi dei piccoli tesoretti alla fine del mese o alla fine dell'anno :

1) Il primo consiglio è destinato a coloro i quali lavorano e hanno poco tempo per fare pausa pranzo, non potendo di conseguenza tornare a casa. Il consiglio è quello di portarsi il pranzo da casa. Il risparmio, a fine mese, sarà almeno di cento euro.

2) Non acquistare un abito per ogni evento o per ogni cerimonia. Conviene acquistarne due ad inizio anno, nel periodo di saldi, ed alternarli per matrimoni o serate di gala.

In alternativa, è preferibile farsi prestare un 3) Cercare bene negli armadi i capi ancora in ottime condizioni anche se sono ormai ‘fuorimoda’. Il consiglio è di continuare ad usarli, oppure di rivenderli. In alternativa, sarebbe utile barattarli con amici e amiche in cambio di altri capi o di altri oggetti.

 4) Il quarto consiglio concerne principalmente le donne. Diminuire le visite dal parrucchiere è un’ottima fonte di risparmio. Ciò è possibile allungando i tempi tra una tinta e l’altra.

5) Trasferire, in automatico, pochi euro a settimana presso un conto di risparmio. Ciò permetterebbe di accumulare un piccolo gruzzoletto, senza diminuire le spese e senza ‘soffrire’.

6) Valutare le condizioni del proprio abbonamento in palestra, alla luce dell’effettiva presenza. Se ci si reca in sala pesi raramente, è preferibile tagliare l’iscrizione e servirsi dei parchi e degli spazi all’aperto o di una pista ciclabile nella quale correre o andare in bici.

7) Il settimo consiglio riguarda lo shopping. Nello specifico, è bene evitare di acquistare prodotti che non servono. Per evitare ciò è opportuno fare una lista di quello che occorre realmente e resistere alla tentazione di mettere oggetti superflui nel carrello.

8) Diminuire le cene fuori e consumare il più possibile il cibo che si ha già in casa.

9) Diminuire il consumo di sigarette e, laddove possibile, con un piccolo sacrificio provare a smettere di fumare.

10) A tutti coloro i quali si recano in farmacia è consigliato passare ai prodotti generici della farmacia e per la cura del corpo.

Avremo un risparmio del 20% sulla spesa annuale.






giovedì 19 dicembre 2013

Quando il Tablet è migliore del PC. Tutti gli usi dei tablet iPad o Android in cui la tavoletta diventa migliore del normali desktop o notebook e può sostituirli senza farceli rimpiangere.







I tablet sono di gran moda in questo momento e saranno uno dei regali di Natale più gettonati e richiesti.


Piccoli veri e propri gioielli di tecnologia, utili, comodi e divertenti.

Anche se un tablet non è mai un oggetto indispensabile a casa e anche se non potrà mai sostituire un computer, si può usare in diversi modi, anche originali, meglio di quanto si possa fare con un pc portatile, sia esso un iPad, un tablet Android come il Nexus 7 o un tablet Windows 8 come il Microsoft Surface o un Kindle Fire di Amazon.



1) Usare il TABLET come secondo chermo per il PC
Se si lavora molto al computer, si può mettere affianco al monitor il nostro bell'iPad o un qualsiasi altro tablet per farne un secondo schermo che è l'estensione del primo.
Si può anche tenere il tablet indipendente dal computer, ma comunque acceso accanto al monitor magari per tenere sotto controllo le Email, Facebook, Twitter o altre app

2) Usare il computer in remoto dal tablet
Un tablet può diventare lo schermo per usare il proprio PC grazie ad alcune applicazioni di controllo remoto.

3) Leggere libri ebook o semplicemente giornali anche in treno o in aereo
La lettura dei libri dal tablet è un uso classico, ma grazie ad alcune app disponibili per iPad e Android si può ottenere un dispositivo multifunzione per ogni tipo di lettura.
Si possono leggere manga e fumetti con Perfect Viewer su Android e con Comic Reader su iPad, Kindle Reader per gli eBook, Pocket per leggere dopo gli articoli interessanti e Google Edicola per leggere i giornali online.



4) Macchina da scrivere per appunti
Usare un tablet a scuola o all'università è davvero utile per prendere appunti con app flessibili e sincronizzate online come Evernote oppure Google Keep e Microsoft OneNote.

5) Uno strumento creativo
I tablet sono strumenti moderni per crere musica e per fare arte in generale che potrà poi essere facilmente condivisa, conservata e facilmente modificabile in ogni momento.
Non è un caso che una delle app più comprate per iPad sia Traktor DJ.
Questa è solo un esempio e si possono trovare davvero tante applicazioni, nei vari Store, per disegnare, fare musica e quello che si vuole.



6) Un dispositivo multimediale per vedere film in streaming
Anche se l'iPad non supporta Flash, è comunque possibile vedere film sul tablet in qualsiasi ricevendo lo streaming dal proprio PC.

7) Un dispositivo tutto fare per la famiglia
Un tablet non deve per forza essere personale, può anche diventare un oggetto di casa, sempre poggiato sul tavolo da pranzo, pronto all'uso di chi lo prende in mano,, per fare operazioni di vario tipo come cercare una strada, controllare il meteo, controllare la posta, inviare un messaggio, ascoltare un po' di musica.
E' più veloce e più facile usare un tablet che accendere il computer portatile o il PC fisso e bloccarsi su una sedia senza possibilità di muoversi.



8) Una console portatile per giocare
Tablet come l'iPad o anche il Nexus 7 di Google sono ottimi dispositivi per giocare ai videogiochi che hanno dei livelli di grafica e di giocabilità quasi paragonabili a quelli delle console.

9) Un dispositivo per lavorare senza distrazioni
Sui tablet non è possibile aprire più di una applicazione allo stesso tempo quindi, quando si apre l'app per lavorare a tutto schermo, non ci sono molte possibilità di distrarsi per fare altro a meno che non si cambia app.
Questo lo rende ottimo per scrivere e leggere senza distrazioni e lo trasforma anche in uno strumento di produttività sorprendente.
Certamente, se si vuole, si può collegare una tastiera al tablet o anche trasformare e usare il tablet come un PC portatile.



10) Navigare su internet o fare tutto quello scritto sopra, stando stesi sul letto o sul divano che è una bella comodità.
Un pc portatile non può essere certamente tenuto sulle gambe e comunque è pesante e poco maneggevole.
Un tablet invece può anche essere tenuto in una mano (soprattutto il Nexus 7) e può essere usato da stesi, da seduti, con le gambe in alto o anche quando si va al bagno, senza difficoltà alcuna.








Pochi giorni al Natale...ancora indecisi sul regalo da fare ? Perchè non acquistare un nuovo IP5 Smartphone il clone economico iPhone 5 con Android !








Non avete ancora scelto i regali per Natale ? Bè vi mancano davvero pochi giorni...ma siete ancora in tempo per fare un vero e proprio affare !


“Spuntato” in rete in queste ultime ore, l’IP5 ha immediatamente attirato l’attenzione di utenti e addetti ai lavori: l’ennesimo clone di iPhone 5, stupisce infatti, non solo per la sua estrema somiglianza nei confronti dell’originale Apple, è praticamente identico, ma anche e soprattutto per il prezzo, solo 159 €.



Prezzo che però, a differenza di altri cloni, è giustificato da un hardware tutt’altro che scadente!

L’IP5 monta infatti un discreto dual-core da 1GHz, l’MTK6577, storage da 16GB, RAM da 1GB, display capacitivo da 854×480 pixel, fotocamera posteriore da 8MPX e anteriore da 1,3MPX e addirittura il brevettato connettore Lightning. Non molto dissimile anche il peso, 115 g!

Naturalmente sull’IP5 non troveremo l’iOS 6, ma una versione sapientemente modificata di Android 4.0.



Ricordiamo che potrete acquistare l’IP5 sul sito Myefox, sito completamente in italiano, dal menu di sinistra cliccare sui telefoni cellulari e selezionare la categoria per filtrare i prodotti in vendita.

Ci sono quelli con l'ultima versione di Android, la 4.2 Jelly Bean che è installata soltanto sui telefoni usciti quest'anno; ci sono quelli con schermo da 3, da 4 o da 5 pollici e poi una lista di telefonini raccomandati.

Scorrendo i vari modelli si troveranno parecchie somiglianze, nell'estetica, con gli smartphone Android più venduti e popolari, il solito Galaxy, l'LG Optimus, l'HTC One ed altri.



Alcuni degli smartphone hanno una marca che può essere Cubot, Star, Tianji o Zopo.
Altri invece hanno solo un nome con la sigla che indica il tipo di processore montato all'interno.
Gli smartphone più costosi ed usciti da poco sono, attualmente, quelli con processore MTK6589 dell'azienda Mediatek, un quad core da 1,2 Ghz che, pur essendo di qualità inferiore, ha prestazioni equivalenti al celebrato processore Qualcom SnapDragon S4.

La cosa meravigliosa è leggere i prezzi: nessuno costa più di 250 Euro e, se ci si accontenta, si può anche comprare un buon smartphone a 100 Euro.

Vuoi acquistare sul sito myefox con un ulteriore sconto ?
Eccoti tutti gli sconti disponibili in questo periodo :

5€ codice sconto TDTACEEU5
5€ di sconto per i telefoni e tablet spediti dall'europa

5€ codice sconto TDOFFIT05
5€ di sconto per gli acquisti superiori a 69€











Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...