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giovedì 23 agosto 2012

Libri scolastici più cari... ecco come risparmiare

Dopo il rincaro delle tasse universitarie per gli studenti fuori corso ecco arrivare un'altra stangata che si abbatte sulle famiglie italiane !!

E' di pochi giorni la notizia che il rincaro del costo allo studio colpirà anche tutti gli studenti delle scuole dell'obbligo.

 
Una famiglia quest'anno spendera' mediamente 100 euro in piu' rispetto al 2011 per mandare i figli a scuola. E' la stima fornita dal Codacons secondo cui la stangata e' dovuta soprattutto ai libri, che graveranno sui bilanci familiari per 80 euro in piu' rispetto allo scorso anno.

"La ragione di questo mega aumento sui libri - spiega l'associazione - dipende dall'entrata in vigore, a partire da quest'anno, del divieto di utilizzare testi esclusivamente a stampa. Le istituzioni scolastiche, in base ai decreti 42 e 43 dell'11 maggio 2012, devono obbligatoriamente adottare 'esclusivamente libri di testo in formato misto ovvero interamente scaricabili da internet'".

Questo, prosegue il Codacons, "ha costretto gli insegnanti a cambiare libro di testo, anche perche' non tutte le case editrici si sono adattate alle nuove regole, o comunque l'edizione del libro, in tal modo vanificando il vecchio blocco delle edizioni che mirava a incentivare il mercato dell'usato.
Un vero colpo basso per il risparmio delle famiglie". Secondo l'associazione dei consumatori, "nonostante gli aumenti dei tetti di spesa dei libri scolastici fissati dal ministero fossero dell'1,5%, che sommato al possibile sforamento del 10%, potevano determinare un aumento teorico massimo di 44 euro, la stangata effettiva e' ben superiore, anche per via dei soliti libri scolastici facoltativi, che facoltativi non sono e degli sforamenti dei tetti. Insomma, la promessa che il ministero dell'Istruzione aveva fatto nel 2009, che entro i successivi tre anni, ossia entro quest'anno, vi sarebbe stata una diminuzione di spesa del 30% per l'acquisto dei libri scolastici, si e' dimostrata l'ennesima bufala a danno delle tartassate famiglie italiane".

Per queste ragioni il Codacons ha deciso di impugnare al Tar i decreti ministeriali 42 e 43 dell'11 maggio 2012 e chiedere la loro sospensiva.

Ecco i nuovi tetti di spesa per i libri di scuola :

Col decreto ministeriale n. 43/2012 dell’11 maggio scorso, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, a firma del Ministro Francesco Profumo, ha stabilito il nuovo tetto di spesa per i testi relativi all’anno scolastico 2012/2013.
Tra i punti essenziali del decreto si evidenzia il contenimento sul prezzo dei libri e la gratuità dei testi per le scule primarie (classi elementari).
Ogni singolo istituto scolastico non potrà sforare più del 10% il tetto di spesa ministeriale stabilito dalla normativa; inoltre, qualora il limite imposto venga superato, sarà necessario che il Collegio Docenti fornisca adeguate motivazioni ed il Consiglio di Istituto approvi la scelta.
Tetto di spesa libri di scuola
Scuole medie (Scuola secondaria di I grado): 1ª classe 294 euro, 2ª classe 117 euro, 3ª classe 132 euro.
Scuole superiori
Scuola secondaria di II grado – classi a nuovo ordinamento – tetti di spesa – Anno scolastico 2012/2013

Licei- Classico: I anno 335 euro, II anno 193 euro, III anno 382 euro;
- Scientifico: I anno 320 euro, II anno 223 euro, III anno 320 euro;
- Scientifico – opzione scienze applicate: I anno 304 euro, II anno 208 euro, III anno 320 euro;
- Artistico: I anno 274 euro, II anno 183 euro, III anno 258 euro;
- Scienze umane: I anno 320 euro, II anno 183 euro, III anno 310 euro;
- Scienze umane – opzione economico-sociale: I anno 320 euro, II anno 183 euro, III anno 310 euro;
- Liceo Linguistico: I anno 335 euro, II anno 193 euro, III anno 310 euro;
- Musicale e Coreutico – sez. musicale: I anno 284 euro, II anno 183 euro, III anno 304 euro;
- Musicale e Coreutico – sez. coreutica: I anno 264 euro, II anno 163 euro, III anno 304 euro.
Istituti tecnici
- settore economico: I anno 304 euro, II anno 208 euro, III anno 288 euro;
- settore tecnologico: I anno 320 euro, II anno 223 euro, III anno 310 euro.
Istituti professionali – settore servizi
- Servizi per agricoltura e sviluppo rurale: I anno 274 euro, II anno 163 euro, III anno 206 euro;
- Servizi socio-sanitari: I anno 254 II anno 147 III anno 203 euro;
- Servizi socio-sanitari – articolazione odontotecnico e ottico: I anno 269 euro, II anno 152 euro, III anno 203 euro;
- Servizi enogastronomia e ospitalità alberghiera: I anno 299 euro, II anno 162 euro, III anno 198 euro;
- Servizi commerciali: I anno 254 euro, II anno 162 euro, III anno 226 euro.
Istituti professionali – settore industria e artigianato
- Produzioni industriali e artigianali: I anno 254 euro, II anno 147 euro, III anno 167 euro;
- Manutenzione e assistenza tecnica: I anno 244 euro, II anno 142 euro, III anno 167 euro.

In che modo è possibile risparmiare sull’acquisto dei libri?

Le soluzioni non mancano, sebbene non tutte siano prive di conseguenze.

Ricorrere al mercato dell’usato, ad esempio, è una buona opportunità per risparmiare anche più del prezzo di copertina del libro. Il problema può tuttavia essere relativo alla scarsità di edizioni recenti e “valide” (o gradite), ma per libri e testi “evergreen” può senza dubbio costituire una essenziale possibilità.

Libri usati online: vi segnalo alcuni siti dove si possono pubblicare annunci per cercare e/o vendere i propri libri, ovviamente a prezzo ridotto. Per i testi scolastici c’è libridea.it, mentre per i testi universitari, oltre a libridea, c’è testiusati.com. Su questi siti, come ho scritto prima, potrete pubblicare degli annunci mettendo in vendita i libri che volete mandare in pensione, oppure potete cercare qualcuno che abbia messo in vendita i libri che servono a voi. Semplice, no?
Il portale Bol offre una sezione dedicata ai testi scolastici che annulla le possibilità di errore. Infatti, oltre ai dati dei testi, il sito chiede di inserire il nome dell’istituto dei figli, la sezione e la classe e controlla in automatico che i testi da noi ordinati coincidano con le richieste dei docenti.
Consegna a domicilio, spedizione gratuita e in più, visto il periodo di lancio, l’intero costo dei libri verrà rimborsato con buoni da 10€ da spendere su Bol.
Il Libraccio, libreria di culto per chi va a caccia dell’usato, è ora presente anche in una comoda versione online.
Basta selezionare istituto, classe e sezione e per ogni libro viene indicata la presenza del testo nuovo o usato. Le spese di spedizione sono inferiori ai 4€.

Chiedere agli amici: magari quelli più grandi, che andavano nella nostra stessa scuola o facoltà, saranno disposti a prestarvi i loro libri di testo o a venderveli per pochi spiccioli.

Fotocopie: organizzatevi e mettetevi d’accordo, perché per legge non si può fotocopiare più del 15% di un testo… quindi magari andate uno alla volta fino a completare il libro; oppure cercate una copisteria dove la fotocopia è tutta legale!

Buoni libro: informatevi presso il vostro comune, in quanto, per le famiglie idonee con un indice ISEE basso, sono previsti dei buoni libro comunali… e io direi, finché paga lo Stato, meglio approfittarne!

Vecchie edizioni: spesso molti libri cambiano edizione perché viene migliorata la grafica, o perché viene corretto qualche errore di stampa piuttosto grossolano che non va a inficiare la correttezza nozionistica del testo; ecco, se il libro di testo che dovete acquistare è una nuova edizione di uno preesistente, fate una ricerca e guardate se i cambiamenti sono più o meno sostanziali; acquistando una vecchia edizione, infatti, risparmierete sicuramente qualche soldino.

Chi invece vuole acquistare dei libri nuovi usufruendo di importanti sconti, può rivolgersi alla grande distribuzione o nei negozi online. Anche quest’anno stanno infatti partendo significative iniziative lanciate dai supermercati, pronti a sfidare le librerie specializzate sul settore.
Il 2012 apporta tuttavia qualche novità rispetto agli scorsi anni. Per la prima volta, infatti, alcuni ipermercati hanno iniziato a proporre dei testi universitari alla propria clientela, garantendo sconti in doppia cifra.
“Il vantaggio per le famiglie si traduce in un taglio dei costi dei libri di testo
“Con soluzioni di risparmio diverse a seconda delle catene, nei punti vendita Pam e all’Auchan, ad esempio, lo sconto del 20% sui libri viene tradotto in buoni spesa. Si paga insomma la cifra intera del libro di testo e la cifra corrispondente allo sconto, viene restituita alla cassa in forma di coupon. Il buono potrà essere sfruttato a proprio piacimento per ottenere lo sconto, pari al 20% del costo del testo precedentemente comperato,sulle spese future. Niente tagliandi invece alla Despar, che ha scelto di applicare il 15% di sconto «vero» sui libri di testo direttamente all’acquisto. Sarà sufficiente essere in possesso della carta fedeltà del supermercato per ottenere lo sconto sui testi. I tempi di attesa, nel caso il libro non dovesse già essere sugli scaffali o nel magazzino del supermercato, in tutti i punti vendita che offrono il servizio, in media, sono compresi tra una settimana e i 15 giorni, lo stesso tempo, fanno capire al supermarket, delle librerie specializzate. E, con un costo da un euro in su, si potranno anche far coprire i libri e i quaderni o prenotare rilegature di vario genere”.

Aumenta il prezzo della benzina ? 10 trucchi e consigli ponsumare meno con la propria auto

Per fare il pieno occorre accendere un mutuo?



Esistono alcuni accorgimenti (più o meno semplici) per non sprecare combustibile e risparmiare sulla benzina :

1- Evitate le brusche accelerazioni. «La guida sportiva sarà anche divertente, ma comporta un maggiore consumo di combustibile (sia esso benzina o gasolio) perché costringe il motore a risposte pronte e prestazioni elevate. Una guida regolare fa risparmiare parecchio carburante»

2- Moderate la velocità di crociera. Una volta ridotte le accelerazioni e raggiunta una velocità costante, anche la velocità media in chilometri orari influirà sul consumo di benzina. «Lo stesso tratto di autostrada percorso a 90 anziché a 120 chilometri orari farà risparmiare combustibile. A velocità elevate, infatti, aumentano notevolmente le resistenze aerodinamiche e quindi il consumo».

3- Spegnete il motore durante le soste prolungate. «Spegnere il motore durante un carico-scarico o una sosta, in generale nelle fermate di mezzo minuto o più, comporta un certo risparmio».

4- Attenzione al climatizzatore. «Il condizionamento dell'abitacolo è responsabile del consumo di un piccolo surplus di energia. Il ciclo frigorifero infatti assorbe l'energia elettrica prodotta a bordo dal motore». Quando raggiungete la temperatura desiderata, quindi, spegnete l'impianto di raffrescamento/riscaldamento per evitare di richiedere al motore un lavoro extra.

5- Chiudete i finestrini. «Con i finestrini aperti si avrà una maggiore resistenza aerodinamica all'avanzamento del veicolo, chiudendoli, l'aerodinamica migliora».

6- Controllate la pressione degli pneumatici. «Le gomme sgonfie comportano una maggiore superficie di contatto tra la gomma e l'asfalto. Durante il rotolamento su strada, quindi, la ruota determinerà una maggiore resistenza».

7- Non andate "su di giri". Meglio inserire una marcia più alta anziché "tirare" il motore con una marcia più bassa. «A regimi più alti peggiora il rendimento meccanico del motore, meglio mantenersi nel campo dei regimi medio bassi».

8- Rinunciate ai carichi superflui. Appesantire l'automobile con più passeggeri è un conto (meglio riempire una macchina sola che utilizzarne due), trasformare il bagagliaio in un ripostiglio di oggetti inutilizzati è un altro. «Durante i transitori, come per esempio in fase di accelerazione, un veicolo a pieno carico consuma di più perché si richiede al motore un'elevata prestazione, mentre poco cambia a velocità costante».

9- Ibrido è meglio. L'uso di veicoli ibridi di vario genere, che prevedano un motore elettrico oltre a quello a combustione interna, è una scelta oculata nell'ottica del risparmio di carburante. «Il motore elettrico si comporta sia come motore vero e proprio, lavorando in parallelo con il motore a combustione termico, sia come generatore di corrente». «In tal caso è in grado di effettuare la cosiddetta frenata rigenerativa, rallentando il veicolo e convertendo la sua energia cinetica in elettricità, che può poi essere riutilizzata a bordo. Il motore elettrico si comporta cioè come generatore, in un modo analogo a quello che avviene con la dinamo delle biciclette. Questo sistema consente una riduzione di consumi che va dal 5 all'8%».

10- Lasciate l'auto in garage. Sembrerà scontato, ma il risparmio maggiore si ha rinunciando alle quattro ruote a favore di una camminata, di un giro in bici o in metropolitana. «Ridurre l'uso del veicolo è il consiglio migliore che possiamo dare e senza dubbio la via di risparmio più efficace».


mercoledì 22 agosto 2012

Fuori fa caldo ? Come rimanere al fresco senza aria condizionata !!

C'è chi ce l'ha e ne abusa, trasformando la casa in una ghiacciaia; chi non ce l'ha e se la sogna di notte, mentre si rigira nel letto cercando l'angolo più fresco di cuscino: l'aria condizionata, croce e delizia della stagione afosa appena iniziata, se non utilizzata con criterio rischia di trasformare le nostre bollette della luce nel conto di un resort a cinque stelle, e di causare un surplus di consumi di energia elettrica. Come rinfrescare la casa utilizzandola il meno possibile? E come sopravvivere al grande caldo se non possediamo un impianto?

Ecco il decalogo basic per affrontare la calura estiva. Risparmi tu. E risparmi l'ambiente.


Una mini guida per sopravvivere al gran caldo in città senza consumare troppa energia e senza gravare sull'ambiente :

1- Abbassate le tapparelle o chiudete le persiane nelle ore più calde del giorno, in modo da creare ombra e riparare la casa dai raggi solari. Durante i picchi d'afa chiudete anche le finestre: può sembrare un controsenso, ma servirà a non far entrare aria umida e pesante in casa. Spalancate i vetri, invece, nelle prime ore del mattino o - sicurezza permettendo - di notte: rinfrescherete le stanze.

2- Dove possibile, montate delle tende o un ombrellone da balcone: tenendole aperte ricaverete un avamposto ombreggiato alle finestre di casa, e nei momenti meno caldi potrete passare qualche ora all'aperto.

3- Se possedete un piccolo spazio esterno, una terrazza, un balcone o un giardino, specie se sul lato più esposto e assolato della casa, riempitelo di piante e rampicanti, aiuteranno a schermare e assorbire parte del calore.

4- Cercate di non creare ulteriore umidità all'interno della vostra abitazione: fate il bucato e la doccia nelle ore più fresche, per evitare che condensa e vapore peggiorino la situazione.

5- Spegnete tutti gli elettrodomestici che non usate: oltre a consumare energia, riscaldano l'ambiente.

6- Niente phon, forno, luci intense, asciugatrice: fa già molto caldo, non facciamoci del male! Anche a luci spente la casa sarà luminosa fino a tardi, sono le giornate più lunghe dell'anno.

7- Consumate cibi freschi e ricchi d'acqua. Soprattutto, limitate all'essenziale l'utilizzo del piano cottura.

8- Coibentate la vostra abitazione. Se avete un solaio o un sottotetto, isolate le superfici più esposte ai raggi solari.

9- Per le tende da interno, preferite il bianco, che aiuta a riflettere i raggi solari.

10- Se anche con tutti questi accorgimenti non resistete al caldo, optate per un ventilatore portatile o a pale. A parità di utilizzo, un ventilatore portatile consuma circa 15 volte meno di un condizionatore medio.

Per gli irriducibili dell'aria condizionata: accendete l'impianto solo nelle ore più calde e spegnetelo se uscite di casa. Ricordatevi di chiudere le finestre, per mantenere il fresco in casa, e non impostatelo a più di 6 gradi al di sotto della temperatura esterna (la temperatura ideale in casa, secondo il Ministero della Salute, è di 24-25 °C, anche se si usa il condizionatore).


Lo sapevate inoltre che 3 comuni piante in casa ci possono aiutare a mantenere l'aria fresca e possono riossigenare l'aria di casa, depurandola da anidride carbonica e altre sostanze nocive ?

Una soluzione per riossigenare l’aria di casa c’è. Proprio qualche mese fa sul sito di TED, (un’organizzazione mondiale no-profit il cui scopo è quello di “diffondere delle idee” attraverso conferenze internazionali), è comparso il video di Kamal Meattle, un ricercatore e attivista ambientale indiano, che ha sperimentato i benefici ad una particolare convivenza con tre comuni piante d’appartamento: palma areca, sansevieria ed epipremnum.

L’esperimento, effettuato in un palazzo di 4600 metri quadri, che ha 20 anni, con 300 occupanti e 1200 di queste piante, ha evidenziato: una notevole riduzione di mal di testa e arrossamenti agli occhi, una migliore ossigenazione del sangue e maggiore rendimento sul lavoro – oltre che un’aria nettamente più pulita.


(Video courtesy: TED talks, www.ted.com)

L'aria che respiriamo tra le mura domestiche può arrivare ad essere tre volte più nociva di quella che inaliamo per strada: lo sostiene uno studio dell'Università di Sheffield (Gran Bretagna). Complice l'uso di forni, cucina a gas, deodoranti e detersivi, i livelli di monossido di carbonio e altri gas dannosi per la salute registrati in un appartamento del centro città possono essere tre volte superiore ai limiti concessi dai governi per l'ambiente esterno (lo studio è stato condotto a Sheffield ma potrebbe valere anche per altre città).

Ma una soluzione per riossigenare l'aria delle nostre case c'è: armatevi di pollice verde e circondatevi di piante. In particolare, tre comuni piante d'appartamento sono specializzate nel convertire CO2 in ossigeno e rimuovere dall'aria sostanze chimiche nocive, come la formaldeide. Quante piante, e soprattutto quali, servono per riscontrare miglioramenti? Lo spiega in questo video di TED - un'organizzazione non-profit il cui scopo è "la diffusione delle idee" attraverso conferenze internazionali - Kamal Meattle, ricercatore e attivista ambientale indiano che ha sperimentato i benefici di questo tipo di coltivazione a Nuova Delhi.
I risultati non si sono fatti attendere: meno mal di testa e arrossamenti agli occhi, una migliore ossigenazione del sangue, maggiore rendimento sul lavoro e meno inquinamento: leggete la trascrizione del suo discorso qui sotto.


Circa 17 anni fa, sono diventato allergico all'aria di Delhi. I medici hanno detto che la mia capacità polmonare era scesa al 70%, e mi stava uccidendo. Con l'aiuto di IIT, TERI, e studi della NASA, abbiamo scoperto che esistono tre semplici piante verdi, piante verdi comuni, con le quali si può coltivare tutta l'aria pura che ci serve al chiuso per restare in salute. Abbiamo anche scoperto che si può ridurre la necessità di ricircolo d'aria in un edificio, pur mantenendo gli standard industriali per la qualità dell'aria negli ambienti.

Le tre piante sono la palma Areca, la Sansevieria e l'Epipremnum. I nomi botanici li avete davanti. La palma Areca è una pianta che toglie CO2 e la converte in ossigeno. Servono 4 piante ad altezza spalla, a testa, e per la cura della pianta, bisogna pulire le foglie ogni giorno a Delhi e forse ogni settimana in città con aria più pulita. Abbiamo dovuto usare concime di vermi, sterile, oppure colture idroponiche, e le abbiamo portate all'aperto ogni tre o quattro mesi. La seconda pianta è la Sansevieria, anche essa comune, e la definiamo una pianta per la camera da letto poiché converte CO2 in ossigeno di notte. E servono da 6 a 8 piante ad altezza bacino, a testa. La terza pianta è l'Epipremnum, che - ancora - è una pianta molto comune; cresce preferibilmente in colture idroponiche. Questa pianta rimuove la formaldeide e altre sostanze chimiche volatili.

Con queste tre piante, si può coltivare tutta l'aria pura che serve. In effetti, potreste essere in una bottiglia sigillata e non morireste e non vi servirebbe aria pulita. Abbiamo provato queste piante nel nostro palazzo a Delhi, che è un palazzo di 4600 metri quadri, che ha 20 anni. E ha circa 1200 di queste piante per 300 occupanti. I nostri studi hanno mostrato che c'è un 42% di probabilità che l'ossigeno nel sangue di chi soggiorna in questo edificio per 10 ore cresca dell'uno per cento. Il governo indiano ha scoperto -- o pubblicato uno studio a riguardo -- che si tratta del palazzo più salubre di Nuova Delhi. E lo studio ha mostrato che, rispetto ad altri edifici, l'incidenza delle irritazioni agli occhi è ridotta del 52%, quella delle irritazioni al sistema respiratorio del 34%, quella della cefalea del 24%, quella di insufficienza polmonare del 12% e di asma del 9%. Lo studio è stato pubblicato l'8 Settembre 2008 ed è disponibile sul sito del governo indiano.

La nostra esperienza indica un incredibile aumento della produttività delle persone: oltre il 20%, grazie a queste piante. Inoltre, si riducono le necessità energetiche degli edifici di un notevole 15%, poiché serve meno ricambio d'aria. Ora stiamo facendo lo stesso in un edificio da 160 mila metri quadri, che conterrà 60.000 piante.

Perché è importante? E' importante anche per l'ambiente, poiché si stima che la richiesta di energia nel mondo crescerà del 30% nei prossimi 10 anni. Il 40% dell'energia al mondo è consumata da edifici, al momento, e il 60% della popolazione mondiale vivrà in edifici all'interno di città con più di 1 milione di abitanti entro i prossimi 15 anni. Ed aumenta anche il desiderio di vivere e lavorare in luoghi con aria condizionata. "Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo", ha detto il Mahatma Gandhi. Grazie per l'attenzione. (Applausi)

 
 

 
Fonti:

http://www.ted.com/talks/lang/it/kamal_meattle_on_how_to_grow_your_own_fresh_air.html

Immagini:

http://www.paradiseflowersnyc.com/home.htm

http://www.cactuscenter.com/sansevieriacylindrica_3.jpg

http://giardinaggio.efiori.com/media/image/immagini_1/01_Sansevieria_trifasciata.jpg

http://www.botany.hawaii.edu/basch/uhnpscesu/htms/haleplnt/images/araceae/Epipremnum_pinnatumop7.jpg


martedì 21 agosto 2012

Risparmiare sulla spesa ? Si può ! Ecco la lista di consigli secondo la Coldiretti !!!


Il tempo di crisi che stiamo vivendo, secondo le statistiche, sta cambiando le nostre abitudini in tutti i settori, anche in quello alimentare. Ma la crisi può essere anche un'opportunità per imparare che si può mangiare meglio e risparmiare. Secondo una recente indagine di Coldiretti, nel corso degli ultimi anni per fronteggiare la crisi il 60% circa degli italiani ha cambiato il modo di fare la spesa mettendo in atto alcuni piccoli e semplici accorgimenti che però, soprattutto se si considera un periodo piuttosto lungo come ad esempio l’intero anno, permettono di risparmiare un a somma di denaro di tutto rispetto. Per aiutare gli italiani a risparmiare sulla spesa Coldiretti ha stilato una lista di 10 consigli da mettere in pratica quotidianamente, ovvero:

1. Pianificare la spesa

Pianificare la spesa individuando prima i prodotti che si intendono acquistare verificando poi attentamente prezzi e offerte nei diversi punti vendita. Spesso i prezzi di uno stesso prodotto, della stessa marca, raddoppiano e triplicano da un negozio ad un altro.

2. Scegliere prodotti locali e di stagione

In Italia l'88% delle merci viaggia su strada ed è stato stimato che un pasto medio percorre più di 1.900 chilometri su camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla tavola . All'impatto ambientale si aggiunge quello economico per il caro benzina che fa lievitare i costi dei prodotti, importati da lunghe distanze spesso fuori stagione. Acquistare prodotti locali garantisce inoltre una maggiore genuinità e freschezza.

3. Meglio i prodotti sfusi

Le confezioni incidono fino al 30% sul prezzo di vendita degli alimenti e pesano sulle tasche degli italiani spesso piu' del prodotto agricolo in esse contenuto. Meglio allora comprare prodotti sfusi magari avvantaggiandosi dei distributori automatici che si stanno diffondendo nelle aziende agricole come quelli di latte fresco.

4. Tagliare le intermediazioni


Tagliando le intermediazioni si garantisce il miglior rapporto qualità/prezzo e si acquistano prodotti più freschi che durano più a lungo L'Italia puo' contare su 878 mercati degli agricoltori di Campagna Amica ai quali si aggiungono 3.972 aziende agricole, 670 agriturismi, 163 botteghe per un totale di 5.683 punti vendita di campagna Amica. Nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica si trovano prodotti locali del territorio che non devono affrontare lunghi e costosi trasporti, messi in vendita direttamente dall'agricoltore.

5. Coltivare un piccolo orto in casa

Un italiano su quattro lavora nell'orto e nei terrazzi per cimentarsi oltre che nella tradizionale cura dei vasi di fiori, nella coltivazione “fai da te” di lattughe, pomodori, piante aromatiche, peperoncini, zucchine, melanzane, ma anche di piselli, fagioli fave e ceci da raccogliere all'occorrenza. Una opportunità non solo per chi dispone di ampi spazi all'aria aperta, ma anche di semplici terrazzi grazie all' ampia offerta di piante adatte alla coltivazione in vaso.

6. Preparare in casa pane, pasta, yogurt, conserve e confetture

Preparare in casa il pane, la pasta, le conserve, lo yogurt e le confetture oltre ad essere divertente e salutare aiuta a risparmiare, garantendosi la qualità degli ingredienti utilizzati. Una passione che sta coinvolgendo un numero crescente di italiani.

7. Non sprecare

Nonostante la crisi, circa il 30% dei prodotti alimentari acquistati finisce nella spazzatura con una tendenza all'aumento. Ad essere gettati nel bidone sono sopratutto gli avanzi quotidiani della tavola ma anche prodotti scaduti o andati a male con frutta, verdura, pane, pasta, latticini e gli affettati che si classificano tra i prodotti piu' a rischio. Il consiglio è quindi di verificare le scadenze nell'etichettatura, scegliere i frutti con il giusto grado di maturazione ma anche di non dimenticare la cucina degli avanzi.

8. Riscoprire le ricette low cost della nonna

Riscoprire le ricette della nonna, ad esempio per la carne, dai bolliti agli spezzatini, che utilizzano tagli della carne meno conosciuti che possono essere acquistati a prezzi estremamente convenienti senza rinunciare alla qualità. I tagli meno pregiati del bovino da poter utilizzare in cucina sono tantissimi: collo, punta di petto, campanello, geretto, detto anche muscolo. Tutti tagli di carne molto economici che però si possono sfruttare in molti modi diversi risparmiando circa il 40% sulla spesa.

9. Acquistare in gruppo

Formare dei gruppi tra amici, parenti o vicini per effettuare la spesa settimanale consente di risparmiare sui trasporti e attraverso l'acquisto di maggiori quantità di prodotto di qualità ai mercati generali o direttamente dai produttori agricoli. In Italia sono ci circa 800 gruppi di acquisto solidale (GAS), un numero raddoppiato rispetto a tre anni fa.

10. Più tempo ai fornelli


In Italia si sta verificando una progressiva riduzione del tempo trascorso in cucina dove si impiega in media poco più di mezz'ora per pasto anche per effetto del boom dei piatti pronti. Cucinare in proprio secondo una analisi della Coldiretti, consente di risparmiare fino a 5 volte rispetto al consumo di piatti pronti e soprattutto, garantisce sulla qualità degli ingredienti che possono essere scelti con più cura.


Menù Low Cost:"Melanzane saporite al forno"...

INGREDIENTI:

1 melanzana grande o 2 se piccole,
1 pomodoro sodo,
150 gr. di prosciutto cotto,
150 gr. di formaggio gruviera,
prezzemolo fresco q.b.,
1 cucchiaio di pan grattato,
sale e pepe q.b.,
olio d'oliva q.b.

PROCEDIMENTO:

Lavare e asciugare le melanzane, toglierne le estremità e tagliarle a fette spesse circa 1/2 cm. Oliare una teglia da forno e disporre le fette di melanzana, salarle e metterle da parte.
Tagliare a dadini piccoli il pomodoro, il formaggio e il prosciutto cotto, e metterli in una terrina, salare e pepare. Tritare finemente il prezzemolo ed unirlo al tutto con il cucchiaio del pan grattato.
Con un foglio di carta assorbente tamponate le fette di melanzana messe da parte e distribuire su di esse il composto preparato in precedenza.
Infornare a 170° se statico, 160° se ventilato per 20 minuti circa, a metà cottura irrorare le melanzane con un filo d'olio e proseguite con la cottura.
Servire tiepide.

...BUON APPETITO... ^_^

mercoledì 15 agosto 2012

Come risparmiare in casa su detersivi e prodotti per la pulizia, piccola guida al risparmio ecologico e al ritorno alle vecchie tradizioni

Oggi vi proponiamo una guida pratica per risparmiare in casa usando prodotti naturali che provengono dai metodi delle nostre nonne, sicuramente più “risparmiosi” e meno inquinanti di quelli che utilizziamo oggi.

Ma, spesso questi prodotti per la pulizia hanno un neo: richiedono più tempo rispetto ai mezzi convenzionali e moderni.



Detersivi naturali fatti con gli avanzi di cucina

Per i più risparmiosi sarà interessante sapere che l’acqua con la quale si è cotto degli spinaci è utilissima per lavare i golf, le calze di lana e gli altri indumenti purché siano neri. Invece l’acqua nella quale abbiamo messo a bagno i dei legumi come ceci e fagioli, dopo averla fatta bollire è ottima per la biancheria chiara che abbiamo precedentemente insaponato con un sapone leggero e naturale. Basta passarcela sopra, e risciacquare bene.

Come si fa in casa il detersivo per i piatti ecologico



Come si lavano i piatti risparmiando su acqua e detersivo

Per lavare i piatti e risparmiare è consigliabile riempire un lavello di acqua calda e metterci i piatti, posate e pentole dove avremo precedentemente tolto con della carta (già usata) i resti rimasti del pasto.
Quindi in alternativa al detersivo si possono usare scaglie di sapone di Marsiglia o i saponi che abbiamo a casa (e per le feste natalizie ce ne arrivano a vagonate) oltre che premurarci di aggiungere nell’acqua calda anche dell’aceto.
Quindi si insapona la spugna, anche la luffa (spugna vegetale) va benissimo perché è anche abrasiva e, tenendo l’acqua corrente chiusa, si procede a lavare il maggior numero di piatti utilizzando l’acqua calda del lavandino.
Per primi verranno messi a mollo e lavati i bicchieri che sono più difficili da lavare se inzuppati dall’unto delle stoviglie.
Una volta riempito di piatti lavati il secondo lavello, procedere aprendo l’acqua fredda al minimo flusso sciacquando quanto basta e facendo passare l’acqua del risciacquo anche sopra agli altri oggetti insaponati che così incominceranno a perdere un po’ di insaponatura.
Se si devono lavare le stoviglie dove è stato del pesce meglio spremere un po’ di succo di limone nella spugna e passare più volte con il sapone.
Finito di lavare il tutto se si vuol pulire dalle macchie di calcare l’acquaio in acciaio basta aceto molto caldo o del limone. Per pulire invece il marmo le nonne consigliavano di strofinarci una buccia di mela.
Attenzione al limone, sul marmo è corrosivo.


Come fare in casa il sapone al tè


Il bucato con la cenere: come si lava la biancheria naturalmente

Il vecchio rimedio della nonna è sempre attuale per chi può usufruire di un camino o reperibile cenere pulita con facilità. Bisogna armarsi di pazienza e un po’ di tempo, due giorni per l’esattezza.
Il primo giorno i panni si lavano con una buona insaponata con sapone di Marsiglia.
E ci si organizza per reperire una tinozza con un foro alla base chiuso con un tappo. Quindi si dispongono sul fondo della stessa dei rami di scopa, erica per intenderci, in modo che la biancheria possa rimanere sollevata dal ranno che colerà verso il basso.
A questo punto si mettono i panni a strati uno sull’altro avendo cura di iniziare da quelli più sporchi. Gli strati si dividono con un pezzo di tela. Alla fine si racchiude il tutto con un lenzuolo bianco a tessuto fitto dove si spargerà sopra, uno strato di cenere, all’incirca un chilo ogni dieci litri di acqua.
Sopra il tutto si fa scivolare l’acqua calda ma non bollente. Dal foro di fondo della tinozza uscirà l’acqua che verrà raccolta da un secchio.
Verrà nuovamente riscaldata e ripassata sui panni ogni volta con l’acqua sempre più calda. Quando l’acqua della tinozza uscirà bollente sarà il momento di smettere con le lavature.
Dopo dodici ore, capo per capo si procederà ad un nuovo lavaggio con il sapone di Marsiglia per essere poi stesa al sole.

Come lavare la biancheria con liscivia e aceto

Il bucato con la lisciviatrice



Unico grosso problema è trovare la lisciviatrice che non è altro che la mamma della lavatrice.
Praticamente la lisciviatrice è una caldaia o per meglio dire un grosso secchio di ferro zincato con un doppiofondo bucherellato e sormontato da un tubo vuoto terminante con una rosa di annaffiamento.
Si consiglia una lisciviatrice che contenga venticinque litri di acqua così che potrà contenere fino a cinque chili di bucato. Dunque al momento dell’uso si utilizza saponina per 50 grammi per litro d’acqua che dovrà passare di un solo dito il fondo bucherellato della caldaia.
Attorno al tubo si disporrà la biancheria ben insaponata e bagnata.
Si aggiunge l’acqua necessaria che non arrivi all’orlo del tubo. Si chiude il coperchio e si mette sul fuoco.
Una volta che l’acqua giunge ad ebollizione salirà dal tubo innaffiando i panni ritornando in basso farà di nuovo l’operazione.
Dopo tre quarti d’ora si toglie la caldaia dal fuoco e si lascia raffreddare.
Una volta freddi si sciacquano i panni che saranno perfetti.


Non avete il tempo o la voglia di tornare alle vecchie e sane tradizioni ? Seguite allora questi consigli per risparmiare energia quando lavate i panni con la vostra lavatrice : ecco 5 consigli, per riuscire a reindirizzare queste pratiche verso il principio dell’eco-sostenibilità.

1) Usarla meno! Per alcuni capi d’abbigliamento (calzini, mutande e intimo in generale), un bucato tradizionale fatto con sapone di Marsiglia e olio di gomito non rappresenta una pratica impossibile da affrontare. Sono capi che si lavano e asciugano velocemente. Inoltre non richiedono di essere stirati, un po’ più faticoso è vero, ma decisamente più salutare per l’ambiente. 

2) Ma quando la usate…
Riempitela fino alla sua massima capienza. Il risparmio in questo caso non è solo energetico, anche per quanto riguarda il detersivo è certamente una soluzione per farvelo durare più a lungo. Altro consiglio è anche quello di utilizzare una temperatura di lavaggio non eccessiva (salvo sporco intenso). Più si riscalda l’acqua, infatti, e più si consuma energia. Inoltre è consigliabile azionare la lavatrice nelle ore serali in cui molti gestori elettrici applicano tariffe più convenienti. Perché? Nella fascia serale si inquina meno e si aiuta a far funzionare in modo più regolare la rete elettrica. Fuori dagli orari lavorativi, infatti, il consumo di energia elettrica totale è molto minore e quindi servirebbe molta meno corrente, ma le centrali elettriche non si possono accendere e spegnere a piacere. Quindi consumando un po' meno corrente di giorno si fanno lavorare meno "sovraccariche" le centrali e consumandone un po' di più di notte si mette a frutto la corrente prodotta dalle centrali termoelettriche che non possono essere spente.

3) Invece, quando lavate: tempismo! Strettamente collegato a quanto detto sopra, non aspettate troppo tempo per lavare gli indumenti sporchi. Macchie come, ad esempio, quelle di fango prima si lavano e prima si tolgono. Se vengono lasciate nella cesta dei panni sporchi per molto tempo, sarete costretti ad utilizzare un lavaggio a temperatura maggiore, più detersivo e – ovviamente – più consumo. Stesso discorso per quando asciugate, se stendete subito i vostri panni, con precisione e attenzione potreste, addirittura, omettere la stiratura e con questo evitare un ulteriore spreco energetico.

4) Comprare i detersivi giusti…
Ormai sono venduti dovunque. Stiamo parlando dei detersivi biologici, leggermente più cari, ma meno dannosi per l’ambiente. Anche quelli alla spina, come abbiamo visto diverse volte, sono una valida soluzione in quanto contribuiscono a ridurre gli imballaggi e i rifiuti. E per le macchie difficili, provate con i rimedi naturali e fai-da-te di cui abbiamo parlato prima !

5) E per ultimo, quando asciugate i panni…
Se per voi il tempo è prezioso e fate di tutto per risparmiarlo e ottimizzarlo, non è necessario un’asciugatrice elettronica per andare più veloci. Se avete spazio, asciugateli il più alto possibile. E’ risaputo, infatti, che l’aria calda va in quella direzione. Esistono, a tal proposito, stendi-panni posizionabili proprio ad altezza soffitto. Altra valida soluzione in inverno potrebbe essere quella di appoggiare i panni sopra il calorifero, ma senza sovraccaricarlo troppo perché il rischio poi è di non far riscaldare l’ambiente.


lunedì 13 agosto 2012

Weekend economico, idee per un fine settimana o una piccola vacanza low cost

Chi pensa che viaggiare faccia rima con spendere una fortuna, dovrà ricredersi!

Partire per una meta sconosciuta, ripercorrere le tappe della propria luna di miele o partecipare ad un festival o un evento può anche non rappresentare una rovina per le proprie finanze!

Di sicuro, partire per un weekend low cost non solo è possibile, ma è anche la miglior cosa da fare per lo spirito!


Le abitudini degli italiani stanno cambiando; più velocemente di quanto si potesse pensare fino a pochi anni fa. Sono lontane le estati dei grandi esodi d'Agosto, delle vacanze lunghe e prenotate con mesi di anticipo. Vuoi per la crisi economica che sta colpendo un po' tutti, vuoi per l'impossibilità di avere a disposizione diversi giorni di ferie consecutivi, le scelte dei viaggiatori sono sempre più orientate a periodi brevi, ma intensi. Indubbiamente una grossa mano ci è stata data dalle compagnie low cost che hanno aperto nuove rotte dalle principali città italiane verso luoghi di villeggiatura una volta riservati a charter e pacchetti turistici di una o più settimane.

Come fare per risparmiare e non spendere una fortuna ? Eccovi alcuni consigli che possono tornarvi utili :

1) Dividere le spese: sia in estate che in inverno partire in vacanza con gli amici o organizzare delle vacanze in famiglia è la prima regola per un weekend low cost. Insieme si può divedere il costo del carburante, si possono ottenere agevolazioni negli ingressi a musei e monumenti e soprattutto si può affittare una casa vacanze al mare, in montagna, in una capitale risparmiando rispetto a tutte le altre soluzioni abitative.


2) Cucinarsi da soli pranzi e cena: quanti scelgono di affittare un appartamento o una casa vacanza per il weekend, oltre al massimo della libertà, hanno a disposizione una vera cucina per prepararsi colazioni, pranzi e cene. Un ottimo modo per restare nel budget previsto, senza dover rimanere a casa!


3) Approfittare delle offerte viaggio: informarsi e tenersi aggiornati sulle opportunità e gli eventi proposti da un luogo è il modo giusto per ottenere il massimo dal proprio weekend lowcost.

Per esempio, le due grandi capitali del divertimento del Mediterraneo, ovvero Ibiza e Mykonos, sono raggiungibili con voli diretti da Milano, Roma e altre città italiane. Partire il venerdì e tornare, per esempio, il martedì, vi può garantire tre giorni completi di mare e quattro serate nelle famose discoteche, a costi contenuti grazie ai voli low cost e alle poche notti da passare in albergo. Chi cerca una vacanza divertente e intensa, può tornare soddisfatto!

Esaminando le tabelle delle rotte, ci si accorge anche di altre mete spesso non considerate per periodi brevi. E' il caso della Costa del Sol, con aerei diretti a Malaga dalle principali città italiane, delle isole greche Creta e Rodi, oltre ai primi voli per la Corsica e per Maiorca. Prenotando con qualche settimana di anticipo si possono trovare offerte interessanti per tre/quattro notti in albergo e per un volo andata e ritorno.

Ottime soluzioni anche per chi vuole rimanere in Italia e raggiungere destinazioni "lontane" come Salento, Sardegna e Sicilia. Voli verso Brindisi, Olbia, Alghero, Cagliari, Palermo e Trapani sono disponibili da molti aeroporti del Centro-Nord.

Giugno, luglio, agosto e spesso settembre per noi italiani significano VACANZE e per chi non ci ha ancora pensato è forse giunta l'ora di identificare almeno la meta...

Qui trovate 10 idee per una vacanza di 7/10 giorni che oltre ad essere belle sono anche Low Cost:

in ordine sparso....

tour dei castelli della Loira (+ Disneyland Parigi?): una delle mie mete dei prossimi anni... lo Chateau di Chambord sembra uscito da una favola! Poi, se avete tempo e voglia, perchè non fare un salto a Eurodisney, a nord di Parigi (quindi non troppo fuori mano...)? Con la promozione in corso di cui ho parlato qualche settimana fa potete acquistare i biglietti d'ingresso a prezzo scontato!

il mare del Salento: in molti siamo d'accordo nell'affermare che l'Italia è bellissima ma piuttosto cara... il Salento è una delle poche eccezioni a questa regola! Mare cristallino e alloggi ancora a buon mercato... due mete? Sull'Adriatico Castro, sullo Ionio Pescoluse

tour dell'Irlanda: per chi ama la natura, le scogliere e prati dell'isola verde. Potreste fare un giro ad anello con partenza da Dublino (leggi il post su Merrion Square), ring of Kerry, Cliffs of Moher, Connemara, Kilkenny e Rock of Cashel

Barcellona e Costa Brava: una città che abbina il divertimento alla cultura! A Barcellona troverete la vera movida di notte e di giorno potrete vedere i capolavori di Gaudì, dalla Sagrada Familia al Parc Guell! Poi per qualche giorno di mare, a poche decine di km si trovano la modaiola Lloret de mar e la più tranquilla (e bella) Tossa do Mar

Bruxelles-Bruges-Gent-Anversa: che ne dite di un bel viaggio in Belgio? Grazie agli ottimi prezzi della Ryanair per l'aeroporto di Charleroi potete arrivarci senza spendere troppo ed organizzare un bel tour spostandovi solo in treno (le distanze sono piccole, un'ora al massimo di tragitto!).

Romantische Strasse: la Germania, troppo spesso sottovalutata, offre bellissimi castelli (chi non conosce Neuschwanstein?) e deliziosi borghi sulla via Romantica, rimessa a nuovo per il suo 60° anniversario. Meta abbinabile: Monaco di Baviera

tour della Corsica: mare, montagna, belle città! L'isola francese è molto economica se ci andate in campeggio, un pò meno se scegliete hotel o B&B (in aumento) ma sicuramente vale il viaggio.

Mar Rosso: infine il pacchetto-vacanza low cost per eccellenza! Da molti adorato, da altri snobbato per l'"allergia" ai villaggi-vacanze. Organizzarsi per andare senza l'appoggio di un Tour Operator è possibile ma difficilmente la vacanza diventa a buon mercato. Consiglio per coloro che si sentono viaggiatori: se amate lo snorkelling, i coralli ed i pesciolini colorati vale la pena andarci e per una volta rinunciare al viaggio zaino in spalla o itinerante

Insomma ci sono mete low cost per tutti i gusti !!! ^____^

Occhio ai prezzi e alle offerte e soprattuto seguite i nostri consigli per spendere poco !!!




domenica 12 agosto 2012

Rinnovare la vostra casa spendendo poco, idee low cost

Vuoi cambiare il look della tua casa senza spendere una fortuna? Ecco alcune idee low cost per rinnovare la casa e renderla più moderna con alcuni trucchi semplici e soprattutto economici.


In tempo di crisi si va alla ricerca di soluzioni originali ma al tempo stesso economiche per rinnovare la propria casa . Ecco alcuni suggerimenti da cui prendere spunto per dare nuova vita al vostro appartamento senza spendere una fortuna.

Svecchiate le pareti cambiandone il colore
Stanchi del solito bianco? Cambiate colore alle pareti di casa! Attenzione però a non esagerare. Per evitare di rimpicciolire gli ambienti, colorate una sola parete della stanza, ad esempio quella dietro al divano oppure dietro la testata del letto. In questo modo potrete scegliere anche colori moderni e vivaci come il rosso o il verde acido. Se volete risparmiare provate ad improvvisarvi imbianchini e a dipingere le pareti di casa da soli. Se amate il nuovo stile rustico che va molto di moda negli ultimi anni potete anche decorare una parete di casa con la geopietra, il costo è un po' più elevato ma l'effetto novità è assicurato!

Arricchite la casa di accessori di design
Avete mai notato come pochi accessori possono cambiare l'aspetto di una stanza? Un appendiabiti moderno ed originale darà nuova vita all'ingresso di casa, un maxi orologio da parete o una mensola di design rinnoveranno la zona living, un nuovo kit di accessori per il bagno (rigorosamente in tinta con gli asciugamani e le piastrelle della stanza) servirà a svecchiare anche un bagno un po' datato.

Scegliete con cura i tessili
Un'altra idea low cost per rinnovare la casa è cambiare i tessili e, per quanto possibile, sceglierli tutti in tinta fra di loro. Secondo le nuove tendenze del design infatti deve esserci un unico colore a fare da filo conduttore in tutti gli ambienti della casa. Cuscini e tappeto nuovo faranno sembrare il vostro soggiorno più moderno, una nuova trapunta può cambiare l'aspetto della camera da letto, delle tende leggere e colorate potranno dare un tocco di originalità alla cucina.

Arredate la casa con le luci
Anche se spesso sono un complemento d'arredo che viene trascurato, i punti luce sono fondamentali nell'arredamento di una casa. Averli nelle posizioni giuste permette di illuminare al meglio i locali mettendo in risalto i loro punti di forza e facendo sembrare gli ambienti più grandi. Se non state affrontando una vera e propria ristrutturazione e quindi non potete cambiare la posizione dei punti luci, almeno rinnovate lampade e lampadari. Scegliete delle lampade dalle forme moderne, ormai ne esistono per tutte le tasche e troverete delle soluzioni originali anche nei negozi per il fai da te. Se ne avete la possibilità, per alcune zone della casa scegliete l'illuminazione a led: oltre a dare un tocco di modernità vi aiuterà anche a risparmiare sulla bolletta dell'elettricità.

Decorate le pareti vuote e anonime
Al posto di acquistare un quadro decorate le pareti con gli stickers. Gli adesivi murali sono un'idea divertente ed economica per vivacizzare il look di ogni stanza della casa. Possono essere cambiati spesso e seguire quindi i vostri umori. Ne esistono per tutti i gusti: etnici, ispirati alla natura, colorati, in bianco e nero, divertenti ed irriverenti oppure lineari e minimalisti; a voi la scelta! L'idea in più? I tatoo per le piastrelle! Si tratta di adesivi decorativi pensati apposta per le piastrelle. Una volta incollati faranno sembrare le piastrelle del vostro bagno o della vostra cucina come nuove. Sono un modo davvero economico per dare nuova vita ai rivestimenti della casa senza doverli per forza cambiare.

Eliminate tutto il superfluo
Lo stile imperante nelle case moderne è quello minimalista: pochi soprammobili, nessuna cianfrusaglia ma solo alcuni selezionati accessori di design. Se volete dare alla vostra casa un tocco di modernità a costo zero il primo passo da fare è quello di svuotarla. Eliminate dai mobili e dalle mensole tutto quello che non è necessario. La vostra casa sembrerà subito più grande, più luminosa e più alla moda: e non avrete speso neppure un euro!

Prima di iniziare a ridare nuova vita alla vostra casa utilizzate un programma di rendering e progettazione 3d per non lasciare nulla al caso e alla sola immaginazione.

Con pochi semplici passi potrete vedere in anteprima le modifiche che andrete a fare sulle vostre stanze.

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato di un ottimo programma (soprattutto gratuito) che vi permette di prepare l'arredamento della vostra casa con grande semplicità ed immediatezza. Correte a rileggervi l'articolo su Sweet Home 3d e buon lavoro !!! ^____^


venerdì 10 agosto 2012

Un'estate nel segno del LOW COST e del risparmio, piccola guida per evitare gli sprechi

Quando arriva l'estate, i consumi delle famiglie italiane aumentano notevolmente. Infatti, per fronteggiare il caldo, nemico numero uno del periodo estivo, molto spesso si fa ampio uso di condizionatori d'aria e di altri sistemi di refrigerazione, si consuma più elettricità, si beve molta più acqua, ci si fa più volte la doccia durante la giornata e si acquistano numerosi prodotti, alimentari e non, con la speranza di stare più freschi.


Nella maggior parte dei casi, però, queste spese estive aggiuntive non sono altro che sprechi di denaro e di energia: un danno per il portafogli e per l'ambiente. Ma i modi per evitare di sperperare inutilmente i propri soldi in estate ci sono. Alcuni li suggerisce il giornalista e scrittore Antonio Galdo, autore del libro "Basta poco" (Einaudi), il quale ha stilato un decalogo di consigli utili per eliminare gli sprechi estivi e risparmiare.


Ecco quindi i dieci suggerimenti per combattere gli sprechi in estate.

Accendete i condizionatori d'aria solo quando è strettamente necessario e ricordate che la temperatura interna deve essere al massimo inferiore a quella esterna di 5 gradi. Per non ricorrere sempre ai condizionatori e avere più fresco in casa potete utilizzare la triangolazione delle finestre nelle camere: un gesto semplice ma sempre efficace. Inoltre, l'aria naturale è più salutare di quella condizionata. I continui sbalzi di temperature possono provocare tosse e disturbi alle vie respiratorie.

Tenete presente che uno split per l'aria condizionata ha un consumo di elettricità quattro volte superiore a quello di un frigorifero. I condizionatori d'aria sono letteralmente dei divoratori di energia elettrica. Inoltre, sono molto inquinanti. Un normale split per l'aria fredda emette infatti 650 grammi di anidride carbonica.

L'acqua del rubinetto è buona come l'acqua minerale. E costa molto meno. Per evitare il consumo eccessivo di acqua minerale si può utilizzare tranquillamente quella del rubinetto di casa. L'"acqua del sindaco" è sicura ed è sottoposta a un regime di controlli sanitari ancora più rigido di quello che vale per le acque imbottigliate. Per verificare di persona potete consultare il sito cheacquabeviamo.it, che contiene tutte le indicazioni dei principali comuni italiani. In più, per ridurre il flusso idrico dal rubinetto e depurare ulteriormente l'acqua ci si può affidare a dei sistemi di microfiltrazione basati su carboni attivi e ioni di argento. In commercio se ne trovano diversi tipi, con un costo che parte dai 50 euro.

Usate tessuti naturali per coprirvi e difendervi dal caldo. Sia in casa che in ufficio, è meglio indossare indumenti leggeri, possibilmente in cotone o in lino. E poi, niente cravatta: da quando i giapponesi, su sollecitazione del governo, non la usano più in estate, l'uso dei condizionatori si è ridotto al minimo. Ogni anno, quindi, evitano di emettere nell'atmosfera circa 3 milioni di tonnellate di CO2.

Usate la bici per andare in ufficio: lo fanno già 5 milioni di italiani. Utilizzare meno l'auto in città è necessario e conveniente. Oltre il 30% degli spostamenti degli automobilisti italiani avviene su distanze inferiori ai 2 chilometri: uno sperpero di benzina e di soldi. Senza contare il denaro da spendere per il parcheggio e le eventuali multe. Andare in bici è l'alternativa più sana ed economica. Oppure, meglio ancora, camminare a piedi.

Usate lavatrici e lavastoviglie di notte: risparmierete il 20% sulla bolletta. Per spendere di meno, bisogna utilizzare questi elettrodomestici con la dovuta parsimonia e seguire alcuni accorgimenti: usarli solo di notte, fare lavaggi rapidi e a carico pieno, impiegare poco detersivo e non esagerare con la temperatura. E soprattutto, per quanto riguarda la lavastoviglie, è necessario eliminare l'asciugatura. Piatti, posate e pentole si asciugano in pochi minuti anche senza ricorrere a questa chance offerta dall'elettrodomestico.

Coprite la pentola quando cucinate: il consumo del gas si dimezza. Mettere in pratica questo consiglio non richiede alcuno sforzo e offre due vantaggi: il cibo si cuoce nella metà del tempo e si risparmia la metà del gas. Un'altra regola importante per dimezzare i tempi di cottura e ridurre il consumo di metano e le emissioni di CO2 è quella di utilizzare più possibile le pentole a pressione.

Non comprate merci con inutili imballaggi: valgono la metà dei rifiuti. I prodotti caratterizzati dall'"over-packaging" rappresentano uno spreco doppio: costituiscono circa la metà dei rifiuti che produciamo (plastica, carta e cartone) e costano tra il 20 e il 70% in più di quanto costerebbero le stesse merci non confezionate. In tutta Italia adesso sono presenti numerosi punti vendita, anche nei supermercati e nei centri commerciali, dove è possibile acquistare prodotti sfusi (alimenti, detersivi e così via): approfittatene, il risparmio è garantito.

Non gettate mozziconi di sigarette per terra: il vostro Comune deve spendere 15 euro a metro quadrato per eliminarne le tracce. Il suggerimento vale anche per le chewing gum. Chi si occupa della pulizia di cicche di sigarette e gomme da masticare deve prima scomporre il materiale con enzimi speciali e solo dopo può intervenire con getti di acqua calda a forte pressione. Una spesa enorme che ricade sulle tasche dei contribuenti. Cioè, su di voi.

Riciclate gli elettrodomestici che cambiate e chiedete al negoziante di smaltirli correttamente. Seguite questo consiglio per tutti gli elettrodomestici che sono ormai totalmente inservibili. Se invece si possono riparare, fatelo: non serve solo a risparmiare ma contribuisce anche a produrre meno rifiuti elettronici. Un modo molto semplice per contribuire a proteggere e a salvaguardare il pianeta.


Contro le formiche....niente più pesticidi solo rimedi naturali e low cost !!!

Le formiche possono avvelenare le nostre vacanze....specie quando invadono le cucine dove abbiamo lasciato molliche di pane, piatti sporchi nel lavello, zuccheriere aperte.
Ma per bloccarle non è indispensabile ricorrere ai costosi e velenosi pesticidi: ci sono ottime e semplici alternative.

Basta infatti sistemare nelle zone a rischio qualche buccia di cetriolo, dei chicchi di caffè, origano essiccato o una bustina di tè alla menta. Sono tutti odori che tengono le formiche a distanza.

E ancora: quando si lava la cucina, è necessario utilizzare acqua e aceto, il cui odore allontana le festidiose formiche senza ucciderle.


Come creare un cestino con la carta di giornale riciclata

Pensiamo a quanti giornali o riviste di carta buttiamo nella spazzatura...


Forse non lo sapete...ma potete usare tutta questa carta per realizzare scatole regalo, cestini colorati, vasi porta fiori o qualsiasi altro contenitore.

Il processo è un pò lungo ma il risultato vi sorprenderà.

Eccovi la guida video di un'artigianato brasiliano che vi mostra passo passo come fare :




Come rimettere a nuovo e recuperare le vecchie spugne usate in cucina, consigli per farle durare più a lungo

Molte volte dopo aver lavato qualche stoviglia particolarmente grassa ci troviamo con le spugne in un stato pietoso....

Cosa fare quando :

- La spugna è impregnata di unto:

Per primo strofinate bene la spugna con sapone di marsiglia e poi premetela bene sotto un getto di acqua bella calda. Molte volte facendo quest'operazione la spugna si riprende, ma se è ancora un tantino unta o nera mettetela in ammollo in succo di limone bollente e sale (usate 1 limone per 500 ml d'acqua e 3 cucchiai di sale fino).

Un trucchetto: invece di usare la spugna per levare l'unto delle teglie usate una spazzolina (quella per le unghie) previamente bagnata con detersivo (io la strofino con sapone di marsiglia). Così poi potete strofinare la stoviglia per levare lo sporco più grosso. Per pulire la spugna basta passare del detersivo sulle setole (anche qui uso del sapone), strofinare con le ditta e risciacquare con acqua corrente.

-La spugna ha perso forma:

Ammollo in acqua salata calda;

-La spugna presenta cattivo odore dopo lavata:

Immergere in una soluzione con metà acqua e metà aceto (meglio se rosso), e sale fino. Stata attenti se non ci sono dei residui di cibo nella spugna perché sviluppano dei cattivi odori.


Non dimenticate di igienizzare bene la spugna. Molte persone sentono dei cattivi odori sulle stoviglie e danno la colpa ai detersivi e molte volta la colpa è della spugna che deve anche asciugarsi bene all'aria, quindi è vietato metterla bagnata in un contenitore chiuso dove non passa aria.
Per mantenerla igienizzata alla fine delle pulizie versate del bicarbonato o dell'aceto sopra.

Molte volte i residui di cibo rimangono attaccati alle spugne, e per questo sentiamo degli odori sgradevoli sulle stoviglie. Per mantenerle veramente pulite e igienizzate, dopo l'uso, immergete le spugne in una soluzione di acqua, aceto e sale almeno 2 volte alla settimana.

Secondo dei ricercatori dell'Università della Florida, non c'è un mezzo più efficace per disinfettare le spugne che una passata di 2 minuti in microonde a 800W. Veramente la superficie della spugna rimane sterile. Se volete anche neutralizzare gli odori del microonde, mettete dell'aceto sulle spugne prima di inserirle dentro al microonde. Il microonde poi avrà un bon odore di pulito.

Potete usare questo metodo per igienizzare il panno del lavandino e i canovacci.

Cucinare in modo LOW COST - 10 modi di ripasrmiare in cucina

Tutto aumenta, il cibo costa sempre di più, basta vedere gli aumenti del pane e della pasta, ma è ancor possibile cucinare bene riuscendo a risparmiare.



Vediamo alcuni suggerimenti

1) Cucinate in grandi quantità
Quando avete tempo, per esempio nei week end, cucinate i cibi preferiti in grandi quantità. Fate in modo di prepararne per almeno due pasti. Non preparate mai il sugo per la pasta che serve una sola volta. Appena il piatto è pronto, decidete quando e quanto mangiarne oggi e domani e surgelate subito il resto. In questo modo risparmite su Tutti i piatti in umido, le paste al forno, i sughi per la pasta, le zuppe si surgelano molto bene.

2) Diventate vegetariani per uno o due giorni alla settimana
Questo suggerimento è molto facile da mettere in pratica. Invece di carne o pesce utilizzate come fonti di proteine, il latte e i formaggi, le uova, ed i legumi. Oltre a risparmiare, anche al salute ne beneficierà. Le idee sono infinite, magari facendoci ispirare dai piatti delle cucine povere regionali: frittate, sformati, pasta condita con salse a base di verdure, polenta, zuppe di legumi, riso e latte, …

3) Se scegliete di preparare la carne …
Preferite i tagli meno pregiati, che sono meno costosi e fateli brasati, stufati, o lessati, o arrostiteli dopo averli marinati per intenerirli ed aumentare il sapore. La solita fettina magra è di solito meno saporita e molto più costosa.

4) Comprate i legumi
I legumi secchi o in scatola come i fagioli, bianchi o rossi, i ceci, le lentichie offrono un modo poco costoso per introdurre delle proteine nella dieta di ogni giorno. Mangiateli nelle zuppe, nelle minestre, in insalata, o provate qualcosa di esotico come il chili, o la fajolada, o delle piccanti lenticchie alla maniera indiana.

5) Preparate una bella minestra
Una minestra, e qui le scelte sono innumerevoli, una zuppa di verdure, con o senza aggiunta di pasta o riso, una minestra in brodo, una zuppa di legumi o di cereali, accompagante da formaggio grattugaito e crostini possono essere dei piatti unici, oppure posso aiutare a completare in modo poco costoso un pasto.

6) Giocate con le erbe e le spezie
Le erbe aromatiche, fresche o secche, e le spezie aggiunte a qualunque piatto ne migliorano il gusto, e rendono molto appetitosi anche carni o pesci meno pregiati. Provate come una salpa, pesce poco pregiato, diventa dopo essere stato cucinato con le spezie.

7) Fate voi le merendine, i biscotti, i craker, le pizze, lo yogurt, …
Le merendine industriali, come pure i biscotti, o i craker, sono costosi, in genere molto ricchi in grassi idrogenati, sale e zuccheri. Preparare biscotti, dolcetti, semplici torte, anche i crakers è piuttosto semplice, sopratutto se avete un robot da cucina che prepari gli impasti. Impastare infatti è il compito che richiede più tempo. Invece della pizza da asporto, provate a preparare voi una bella pizza in casa, con o senza lievito di birra, e fate il calcolo di quanto potrete risparmiare.

8) Non lasciare invecchiare gli avanzi
Non lasciate il cibo avanzato ad invecchiare nel retro del frigorifero. Utilizzatelo al più presto: avanzi di arrosto possono essere utilizzati per preparare dei sandwich, avanzi di pollo e di lesso possono essere usati per arrichire un’insalata. Potete preparare un polpettone mescolando qualsiasi tipo di carne o di verdure avanzate, dopo averle tritate, con delle patate lesse schiacciate e qualche uovo, Versate in una teglia unta d’olio e spolverata di pangrattato, e cuocete in forno.

8) Preparate voi frutta e verdure 
Non fatevi tentare da insalate, o altre verdure già pulite e tagliate, o dalla macedonia già pulita e tagliata. Lo stesso si applica al formaggio grattugiato. Ci vuole solo qualche minuto in più, ma il risparmio è notevole, e il vostro impatto ambientale diminuisce tantissimo: pensate a quanti sacchetti, vassoietti, scatole di plastica evitere di dover buttare.

9) Preparate voi le vostre bevande
Fate voi il vostro tè al limone o alla pesca, o preparate delle bibite mescolando acqua con succhi di frutta o sciroppi. E ovviamente bevete l’acqua del rubinetto, di solito è molto migliore di quella in bottiglia e la differenza di costo è enorme.

10) Conservate voi stessi  
Provate voi a preparare conserve quando i prodotti sono nel pieno della stagione. Per esempio, la salsa di pomodoro, le marmellate, la frutta sciroppata possono essere preparati da voi, e poi sterilizzati per una lunga conservazione. Ma potete anche surgelare le verdure, le erbe aroamtiche, o anche pesci e carni.

11) Portatevi il pranzo da casa 
Invece di pranzare al lavoro o con cibi confezionati, o con panini e tramezzini presi al bar, o peggio dalle macchinette distributrici, preparate a casa cibi che siano facili da trasportare e da riscaldare sul luogo di lavoro. Guardate tutti questi suggerimenti per riempire il bento, e se volete essere nazionalisti, il gamellino o la schisetta. Alla peggio, preparatevi un panino a casa, o compratevi il pane ed il companatico in un negozio e farcitevi il panino al momento del pranzo. Avrete dei panini superimbottiti ad un prezzo molto più conveniente di quello del bar. E poi sarete sicuri della qualità salumi o formaggi mangerete.


Come rimettere a nuovo un vecchio computer spendendo poco !!



La tecnologia va sempre avanti e questo comporta che il giorno dopo aver acquistato il nostro pc, esso è già vecchio!


Ma allora come poter avere sempre un pc sempre nuovo all’ultimo grido? Questa guida vi svela tutti i segreti…

Una delle cause principali che rendono il vostro computer già vecchio è la velocità con la quale lavora. Molte volte i nostri pc sono pieni di programmi inutili o file vecchi di mesi, se non addirittura di anni. Iniziate dunque ad eliminare tutti i file o programmi che non vi sono più utili e che quindi non utilizzate. Non dimenticate di ripulire anche la cartella dei file temporanei, che si insinuano nel pc e rimangono lì per secoli!

Vi sembrerà di aver pulito tutto ormai, ma non è così. Infatti disinstallando un programma vi si eliminano le sue cartelle principali, ma non i riferimenti contenuti al loro interno. Per dirla breve, le tracce rimangono! Cercate quindi quel programma, quel file o quella cartella che avete precedentemente eliminato all’interno del hard-disk. Se non volete farlo manualmente questo lavoro, vi consiglio di scaricare un programma che lo faccia al posto vostro. Ce ne sono tantissimi in rete, freeware e dunque non a pagamento.

Adesso veniamo al tasto velocità. Un passaggio che dovete fare per acquisire velocità di lavoro, è quello di svuotare la cartella degli appunti. Questo passaggio è importante poichè è proprio nella ram che i vari appunti o cookies ri depositano, non permettendo una velocità di lavoro ideale. Fate inoltre attenzione al fatto che se quando spegnate il pc il tempo per spegnerlo è lungo, è dovuto al fatto che esso chiude tutti i programmi lasciai in esecuzione.

Ecco una breve collezione di consigli: provate a metterli in pratica,alla fine magari scoprirete che il vostro attuale Pc puo' tenere il ritmo ancora per parecchi mesi,prima che sia necessario sostituirlo :

1. Fate una copia di sicurezza
Prima di qualsiasi operazione di mautenzione,meglio salvare i dati "vitali"come i settaggi per collegarsi al provider Internet,le password dei servizi cui si è abbonati, eccetera.
Megli creare anche un "punto di ripristino" di windows,in modo da poter riportare le cose com'erano prima se qualcosa andasse storto

2. Ripulite dal Malware.
In particolare spyware e adware (quei programmi saranno messaggi pubblicitari) tendono a rallentare la macchina e creare problemi di vari genere.
Usate programmi come Microsoft Defender,Spybot,Searh & Destroy,o Ad-aware.

3. Cancellate
Il pc probabilmente è pieno di programmi inutili:demo precariate o utility che avete istallato,usato una volta e dimenticato.
occupano spazio e a volte rallentano la macchina,quindi meglio rimuoverli.

4. Liberatevi della spazzatura.
Non c'è solo il cestino:windows si riempie piano piano di file temporanei.Megli ripulire di tanto in tanto (clic destro sul disco C,Proprieta',Pulitura Disco).

5. Controllate il Disco.
Eventuali errori logici possono compromettere la funzionalita' e le prestazioni della macchina.Usate l'utility fornita con Windows (anche Vista):clic destro sul C,Proprieta',Strumenti,clic su esegui ScanDisk.

6. Deframmentate.
Mano a mano che il disco si riempie, i file vengono registrati sempre piu' spezzettati,con conseguente rallentamento progressivo in lettura.Deframmentando le prestazione salgono
(usate "Esegui deframmentazione" dal solito pannello degli strumenti).

7. Ripulire il browser.
Se il rallentamento riguarda soprattutto Internet,magari la colpa è delle memorie cache di Explorer,che vanno azzerate.basta andare nelle opzioni di Explorer dare zero come dimensione della cache,uscire e rientrare.A questo punto si puo' riallocare lo spazio necessario.Gia' che ci siete, pulite cookie eccetera.

8. Tutto a posto con la sicurezza?
Molte suite di sicurezza entrano cosi a fondo nel funzionamento del PC che finiscono per creare piu' problemi di quelli che risolvono.Se i vostri problemi sono dovuti a una suite,disistallatela(potrebbe nonn essere facile) e sostituitela con un paio di programmi freeware, un antivirus e un antispyware - tipi AVG per esempio.

9. Verificate quanto spazio avete.
Dopo aver fatto tutte queste operazioni,se ancora la macchina è lenta verificate se il disco non è ancora troppo pieno.Se lo spazio libero è meno del 10% della capacita' totale,probalbilmente è ora di aggiungere un disco piu' grande.

10. Meno servizi.
L'ultima mossa per risparmiare cicli macchina è fermare i programmi di servizio inutili.
Date un'occhiata alla cartella "Esecuzione automatica",fate girare MSConfig,e controllate le icone in basso a destra sullo schermo.Ma fermate i servizi solo se sapete bene di cosa si tratta.


Rimarrai sorpreso leggendo questo articolo, scoprendo quante cose incredibili si possono fare con un vecchio computer. Si può imparare ad usare Linux (il sistema operativo libero e gratuito), creare una stazione multimediale (media center) da collegare al proprio televisore, creare una stazione di navigazione in Internet protetta per bambini o inesperti, creare un centro backup oppure rimetterlo a nuovo.

Queste sono solo alcune cose, ma l’elenco potrebbe essere infinito!

1. Imparare ad usare Linux

Se non hai mai usato Linux in vita tua, un vecchio computer da gettare via potrebbe essere l’occasione giusta per farlo. Linux, a differenza di Windows, è molto più leggero e, cosa più importante, è libero, gratuito e senza virus (in realtà i virus ci sono, ma si possono contare sulle dita di una mano perché vengono sviluppati quasi tutti per Windows). Potresti usare questo computer per scaricare file, ad esempio. Oppure, se il computer non è tanto vecchio, potrebbe tornare utile per transcodificare e trasmettere un video in HD in tempo reale sul tuo televisore.



Di distribuzioni Linux ce ne sono molte, ma la più famosa e la più compatibile con i dispositivi hardware è sicuramente Ubuntu. La versione Desktop è un buon inizio per chi non ha mai usato Linux, ma c’è anche una versione Server per i più “temerari” e gli sviluppatori.

Una volta installato Ubuntu, leggi la documentazione. Rimarrai sorpreso da quanto è “familiare” l’ambiente di Ubuntu ed avanzato allo stesso tempo.



2. Trasformare il computer in una stazione multimediale (media center)

Puoi decidere di collegare il computer al televisore in due modi: tramite VGA o DVI o, se il televisore ha una porta Ethernet (LAN), tramite la rete locale con DLNA.


Nella maggior parte dei casi, è più semplice avere il computer vicino al televisore e collegarlo direttamente via VGA o DVI. Per chi non vuole un computer in salotto perché è antiestetico o fa rumore, può sempre nasconderlo in qualche mobile e collegarlo alla TV con un cavo abbastanza lungo. Un cavo DVI lungo 10 metri non costa proprio poco (circa 50 €), ma è il prezzo da pagare per non avere rumore e disordine in salotto.

L’altra alternativa è la DLNA, e consiste nel collegare il computer media center alla rete casalinga locale. Altre alternative gratuite sono TVersity per Windows e uShare per Linux.

Nota che nulla ti vieta di utilizzare il nuovo computer anziché il vecchio come media center. Inoltre, se non hai una TV che supporta la DLNA, ma hai una Xbox 360 o una PS3, puoi benissimo trasmettere alla console i contenuti, che poi verranno trasmessi alla TV.

3. Creare una stazione di navigazione in Internet protetta per bambini o inesperti

Se hai un solo computer a casa, o un computer condiviso con più persone, avrai notato che non poche volte avrai dovuto riordinarlo. Se in famiglia hai dei bambini o qualcuno che non ne capisce nulla di “navigazione sicura”, poi, non passerà molto tempo prima che “spunti” il primo virus. Se sei fortunato, tutto si potrà risolvere con una bella scansione di Malwarebytes, altrimenti sarai costretto a formattare il computer correndo il rischio di perdere documenti e foto importanti.


In realtà, la soluzione migliore sarebbe lavorare e “giocare” su due computer diversi. È ovvia la cosa: non salvare file importanti e non accedere al tuo conto bancario su computer non sicuri. Fortunatamente, è semplicissimo creare una stazione di navigazione in Internet protetta dove poter fare ciò che si vuole senza rischi.

Per non spendere soldi per l’acquisto di una licenza di Windows, potresti usare Linux. KUbuntu può essere d’aiuto soprattutto all’inizio perché presenta un’interfaccia grafica molto simile a quella di Windows. Per i bambini, la distribuzione Qimo For Kids potrebbe essere l’ideale perché è molto intuitiva. Per gli anziani e gli “analfabeti informatici” l’ideale è la distribuzione Eldy, dove i termini tecnici sono sostituiti da parole comuni.

Non occorre installare alcun antivirus, sia per non rallentare il computer e sia perché non ce n’è bisogno. Se, però, avete a che fare con qualcuno che già in precedenza ha combinato dei grossi disastri, meglio installare Comodo Time Machine.

4. Creare un centro backup

Per chi fa un lavoro dove è necessario memorizzare una grande quantità di dati (come i fotografi) è davvero una tragedia quando si perde il lavoro di diversi anni a causa della rottura di un disco rigido o della improvvisa mancanza di energia elettrica. Il problema può essere facilmente risolto facendo un backup dei file importanti. Quando i dati sono pochi, l’ideale sarebbe utilizzare un servizio di hosting file. Quando, invece, si parla di terabyte, allora la soluzione più giusta sarebbe utilizzare un NAS, cioè un dispositivo di memorizzazione collegato in rete. Quest’ultima soluzione sarebbe più giusta anche se non si dispone di una connessione ad Internet sufficientemente veloce.


In poche parole, un NAS è un gruppo di dischi rigidi collegati ad una rete locale LAN. Con Sambaè possibile far apparire questi dischi in rete come semplici dischi locali, il che rende l’operazione di backup molto semplice.

Il miglior modo per realizzare un NAS è utilizzare FreeNAS, una distribuzione FreeBSD (simile a Linux). Scaricalo, salvalo su una pen drive USB (occupa solo pochi megabyte) e connetti la pen drive al vecchio computer. FreeNAS dovrebbe riconoscere automaticamente l’hardware installato. Se questo non avviene, sarà necessario smanettare un pò; ma questo non dovrebbe essere un problema vista la completa documentazione e i forum di assistenza.

Tutto l’occorrente che serve è: alcuni dischi rigidi (quelli da 1TB si trovano a meno di 50 € ormai) e uno switch Ethernet con velocità di almeno 1 gbit/sec (circa 40 €). Si può contare su uno spazio praticamente illimitato visto che è una sciocchezza collegare un nuovo disco rigido, e si può stare tranquilli che i propri file non vadano mai persi.

5. Rimettere a nuovo il computer (o vedere com’è fatto da dentro un computer e perdere un po’ di tempo)

Rimettere a nuovo un computer è facile, ma devi sapere almeno dei concetti basilari sull’hardware per evitare di peggiorare ancora di più le cose. Rimettere a nuovo un computer significa cambiare e/o aggiornare i suoi componenti. Se la spesa è esigua, questo non sarà un problema. Se invece bisogna “buttarci” parecchi soldi, forse conviene direttamente acquistare un nuovo computer.


Se non hai mai aperto un computer in vita tua, questa potrebbe essere l’occasione giusta! Anche se i microchip sono infinitamente complessi, la composizione attuale del computer è sorprendentemente facile da capire. Anche i più inesperti potranno accedere alla RAM e alla CPU, e, un giorno, anche trovare il leggendario ponticello di reset del BIOS/CMOS.

Per iniziare, Instructables ha pubblicato una fantastica guida (è in inglese, ma si capisce) su come smontare un computer. Per quanto riguarda i computer portatili (i laptop), c’è poco da fare: ciascun produttore adotta standard hardware differenti, per cui sarà difficile trovare due laptop uguali o con componenti compatibili.

Una volta smontato il computer, potrai scoprire subito, leggendo il numero di serie o la marca e il modello della scheda madre, se è possibile aggiornarlo con una CPU più veloce o quanta altra RAM è possibile installare. Una volta aggiornato, potrai decidere se tenere il computer, regalarlo o addirittura venderlo ^___^

Molto spesso degli utenti cercano di rimettere in pista un vecchio computer con l'idea di venderlo come "Vintage". Onestamente non sempre è conveniente. Diciamo che per rendere allettante l'acquisto di un vecchio computer sarebbe meglio installare almeno un paio di programmi ad alto richiamo e dare in un unico pacchetto anche monitor, tastiera, mouse, etc...



martedì 7 agosto 2012

Video sorveglianza fai da te, come proteggere la propria casa anche a distanza e soprattutto spendendo poco

La sicurezza al giorno d'oggi è una priorità a cui non ci si può sottrarre, anche e soprattutto in "piccolo". Per quanto ben protetta sia, una stanza, un appartamento o una casa moderna hanno sempre più bisogno di essere sorvegliate tramite telecamera.

Senza spendere un centesimo, vediamo come allestire un mini-impianto di sorveglianza video in grado di monitorare l'ambiente ed avvisarci in caso venga rilevato movimento.


Cosa occorre

Tutto ciò che serve è un computer (senza particolari requisiti hardware), una connessione ad Internet, due indirizzi email ed una telecamera generica (che può essere sia una semplice webcam per computer oppure una telecamera più professionale).

La scelta del software

Esistono moltissimi software, soprattutto shareware, che consentono di gestire una webcam ed utilizzarla in coppia ad un sensore di movimento, in modo da venire subito a conoscenza di un'intrusione indesiderata. Dopo averne testati alcuni, è risultato che ad un programma manca questo, ad un altro manca quello e così via. Quindi è inutile affrontare una spesa tutt'altro che contenuta per un software monco che non soddisfa le aspettative minime.

La scelta è quindi ricaduta su un freeware che, tra le altre funzioni, ha il pregio di allertarci via e-mail nel caso venga rilevato del movimento. Il programma in questione si chiama Yawcam.

Download e installazione

Trovate il setup di Yawcam a questo indirizzo.

Il software è basato su Java e quindi per funzionare richiede l'installazione di Java Runtime Environment (JRE). Collegatevi a questa pagina per verificare se questo componente è presente sul vostro PC.


Per tradurre il programma in italiano andate su Settings, Edit Settings, aprite la scheda Language e cliccate su Change. Caricate ora il file di lingua italiano e cliccate su Ok per rendere effettive le modifiche.


Configurare la Webcam

Selezionate la webcam principale cliccando su Settaggi, Visualizza Device ed infine su Change to.



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