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sabato 19 ottobre 2013

Una vera sala giochi in pochi centimetri... il Raspberry Pi non finisce di stupire e si trasforma in una vera mini sala giochi






Cosa succede se si collega uno schermo TFT da 2.4 pollici ad un Raspberry Pi e si installa il tutto in un mini-telaio a forma di cabinet con veri pulsanti per giocare? Succede che ne esce uno dei mod per la mini scheda più curati di sempre.

E’ un’idea principalmente didattica, realizzata per mettere in pratica alcuni hack di cui si è discusso in passato; viste le dimensioni e lo scopo (giocare con MAME) è anche difficile da usare per più di qualche minuto. Ma a livello di miniaturizzazione è davvero una buona cosa, soprattutto perché usa componenti facilmente reperibili nel mercato hobbystico.

Il mini cabinet è alimentato da una batteria per cellulari, ed usa i connettori GPIO per comunicare con il minuscolo monitor. Sopra lo schermo, è integrato un secondo piccolo display, un OLED 128 x 32 pixel dove viene visualizzato il logo del gioco in funzione. L’intero telaio è realizzato in plexiglass.

Sotto due video che lo mostrano in azione. E’ bellissimo vedere il talento e la passione dietro questi progetti amatoriali, ed è altrettanto positivo il messaggio che un mod del genere, realizzato su una scheda nata per questo, riesce a lasciare. Trovate dei link per approfondire su hackaday.







domenica 13 ottobre 2013

Come costruirsi un ultraportatile con il Raspberry Pi e il Kindle di Amazon !! Semplice, economico e ultra portatile !!!






Unendo un Raspberry Pi con un Kindle si ottiene un computer portatile economico ma funzionale: lo dimostra l'esperimento di un utente che ha battezzato la sua creatura KindleBerry Pi. Ecco come fare.

Con il Raspberry Pi si può creare un computer portatile, basta fonderlo con un Kindle di Amazon e dare vita al KindleBerry Pi. A fare l'esperimento con successo ci ha pensato Ponnuki, un utente che ha usato il piccolo computer da 35 dollari come base e il display E Ink del Kindle come supporto di visualizzazione a basso consumo, in virtù del fatto che utilizza solo energia quando lo schermo viene aggiornato.


Raspberry Pi, un Kindle Paperwhite e pochi accessori. L'assemblaggio questa volta è semplice e il risultato è funzionale, e soprattutto economico.

Gli ultraportatili sono prodotti ancora costosi, se non ve ne potete permettere uno potete farvelo da soli partendo da un Rasperry Pi. Il mini computer da 35 dollari infatti è al centro di un progetto fai-da-te portato avanti dallo sviluppatore Max Ogden, che voleva una workstation da usare all'aperto per compilare linee di codice, che consumasse il meno possibile in modo da non dover ricorrere troppo spesso alla presa di corrente.


Ogden si è quindi procurato il celebre mini computer e un Kindle Papewhite (il lettore di ebook oggi a soli 59 euro su Amazon) debitamente sottoposto a jailbreak. L'e-reader è stato scelto perché in condizioni di luce ambientale intensa un display tradizionale lucido per notebook compromette drasticamente la leggibilità dei contenuti. Questo non avviene con lo schermo del Kindle Paperwhite, che vanta un contrasto migliorato del 25% rispetto ai predecessori, integra la retroilluminazione e ha una frequenza di aggiornamento più elevata dei concorrenti.

Questo dispositivo inoltre ha una durata prolungata della batteria, quindi unito al Raspberry è stato possibile usarlo per una settimana grazie al supporto del pacco batterie EasyAcc USB LiPo. Ogden si è procurato inoltre una tastiera Apple che comunica via wireless grazie al ricevitore Bluetooth IOGEAR USB 2.1 Bluetooth Micro Adapter, che costa circa 15 dollari ed è compatibile con Raspbian. Per lo stesso motivo sono stati scelti anche l'Edimax EW-7811Un wifi USB e il router da viaggio TP-LINK TL-WR702N.






lunedì 7 ottobre 2013

Installare ANDROID 4.0 sul Raspberry Pi, la guida definitiva per installare una Cyanogenmod 9 sul vostro piccolissimo computer





In un precedente post abbiamo presentato il Rasberry come il più piccolo ed economico computer del mondo, oltre ad avervi illustrato brevemente di quanto sia dinamico ed aperto a diverse modifiche e applicazioni.

Ma se volessimo installare Android sul nostro piccolo SUPER COMPUTER ??? ^____^

Ebbene sì... è possibile farlo !!!


Il team Android Pi e il blog di Raspberry Pi ha da poco annunciato l'arrivo di Android 4.0 ICS su Raspberry Pi. Android 4.0 Ice Cream Sandwich su Raspberry Pi è una versione dedicata di CyanogenMOD 9 e si basa sulla versione 4.0.3 di Android alla quale sono state introdotte alcune personalizzazioni del team Cyanogen oltre ad inserire alcune correzioni per supportare al meglio il sistema operativo mobile targato Google su Raspberry Pi.

Tra le particolarità di Android 4.0 su Raspberry Pi troviamo come questo funzioni egregiamente anche con le risorse davvero ridotte del dispositivo.
Tutto questo è stato possibile grazie all'integrazione di un kernel 3.0.15 completamente dedicato a Raspberry Pi e altre piccole correzioni e miglioramenti legati a VideoCore.

Potremo quindi utilizzare Android 4.0 sulla nostra tv o monitor con una piccola spesa (circa 45 Euro) oltre al fatto di poter utilizzare le distribuzioni Linux e altri progetti che stanno arrivando su Raspberry Pi.
Unica nota riguarda l'utilizzo del WiFi se come me utilizzate questa connessione attraverso una chiavetta Wireless non tutte le chiavette vengono correttamente riconosciute nel mio caso la Digicom 150 nano viene riconosciuta mentre la Dlink dwa 125 no.

Meglio scegliere direttamente una mini chiavetta USB WIFI della Rasberry Pi.

Utilizzare Android 4.0 ICS su Raspberry Pi basta scaricarlo da questa pagina ed estrarlo in una SD da almeno 2GB.
Se utilizzate Microsoft Windows basta utilizzare il software Win32DiskImager per Linux invece utilizzeremo dd.

Basta semplicemente spostare il file img nella home e digitare:

sudo -s

dd if=nomedelfile.img of=/dev/sdx

dove al posto del nomedelfile.img inderiremo il nome corretto del file da estrarre nella SD, al posto di sdx inseriremo quello corretto per la nostra SD che possiamo rilevare con fdisk -l

In questa pagina troverete l'annuncio ufficiale del nuovo Android 4.0 su Raspberry Pi.
Ecco il video del nuovo Android 4.0 su Raspberry Pi in azione:





Come usare il Raspberry Pi come un vero e proprio PC o come Mediacenter per la TV - Scopri il PC più versatile, il più piccolo ed economico del mondo !!






Il Raspberry PI è il computer più economico tra i computer a scheda ed è fatto solo di un chip che comprende memoria e processore, con attorno tutti i connettori necessari ad usare il computer.
Quello che arriva a casa e proprio una nuda scheda verde (la scheda madre) con i transistor sopra, che se a prima vista può spaventare, fa subito sentire dei veri hacker-geek!


Usare il Raspberry, se ci si attiene alle istruzioni base, è davvero facile e bastano pochi minuti per metterlo in funzione.

Riepilogando si tratta di un vero e proprio computer che comprende:

- Due porte USB a cui va collegato il Mouse e, opzionalmente, la tastiera USB o un hard disk esterno.
- Uno slot per la scheda SD indispensabile per installare un sistema operativo.
- Una porta HDMI per collegarci un monitor o la TV.
- Una porta Video RGB e Audio separato se non si può usare la porta HDMI.
- La presa per l'alimentatore.
- La presa Ethernet per il cavo di rete e collegare il Raspebbery a internet.

Come si può notare, è quindi identico, in piccolo, al proprio pc portatile o al desktop computer che si usa a casa.

Ad essere creativi, può essere anche divertente costruire un box in cui mettere il computer Raspberry che, altrimenti, è un po' brutto da vedere anche se molto di scena.
Cercando su internet si trovano diverse idee tra cui, la più gettonata, è la costruzione di un box usando i mattoncini Lego.

Collegare quindi il Raspberry alla TV con un cavo HDMI, metterci un Mouse ed un cavo di rete LAN.
Prendere poi un cavo di alimentazione USB (quello del cellulare dotrebbe andare bene) ed attaccarlo, se disponibile, alla porta USB della TV (viene usata solo per l'energia) per accenderlo.
Si può anche usare una penna USB per il Wifi ma non è sempre semplice da configurare.


Il Raspberry può essere usato, gratuitamente e senza difficoltà anche da chi è meno esperto e sa poco di sistemi operativi, in due modi base:

1) Come computer vero e proprio
2) Come Mediacenter per vedere i film alla TV, per sentire musica e vedere la tv online.

1) Per usare il Raspberry come computer, oltre a monitor e mouse va anche collegata una tastiera USB che non è invece necessaria nell'opzione MediaCenter.

Sulla scheda SD va installato un sistema Linux molto "user-friendly" progettato appositamente per chi è alle prime armi.
Il sistema è Raspbian, leggero, da scaricare sul sito RaspberryPI.

L'installazione è molto semplice, si fa da Windows e prevede solo di copiare la ISO sulla scheda SD dal proprio pc, usando un programma come Win32diskimager.
Dopo aver copiato l'immagine, inserire la scheda nel Raspberry, attaccarlo alla corrente e caricare il sistema.
Quando il caricamento finisce, si può avviare il desktop di Raspbian scrivendo la parola StartX nella riga di comando.
Raspbian funziona bene, è leggero e permette di navigare su internet, sentire musica, vedere video, sfogliare immagini e cosi via.


2) Per usare il Raspberry come Media Center, non è necessaria la tastiera e bisogna installare nella shceda SD RaspBMC oppure Openelec.
Sono due versioni diverse del programma XBMC, uno dei migliori programmi media center più famosi e usati al mondo.

RaspBMC è più facile da installare perchè c'è un installer da Windows tutto automatico, solo da scaricare e lanciare.

Openelec invece è facile da installare usando un computer Linux seguendo la guida ufficiale mentre su Windows si può seguire la procedura guidata spiegata qui.

La differenza è che RaspBMC si aggiorna automaticamente ed è più compatibile con gli add-on di XBMC anche se è più pesante.

Openelec invece scorre più fluido e leggero ma è più rigido e meno efficace nel caricare gli add-on.

Per il resto sono uguali e sono una versione light di XBMC con cui vedere video e sentire musica.
La cosa più bella di usare XBMC su Raspberry è la possibilità di aprire video e musica del proprio pc di casa, tramite la condivisione di cartelle in rete da pc.

Se infatti il PC ed il Raspberry sono collegati a internet sulla stessa rete (via cavo), è possibile aprire da XBMC le cartelle condivise su Windows.

Sul Media Center, si possono installare vari add-on per vedere i video Youtube, sentire le musiche da Grooveshark, cercare MP3 e vedere canali tv online.

Si può anche configurare un cellulare Android o un iPhone come telecomando (ma solo se si usa il Raspberry in Wifi) usando l'applicazione XBMC Remote.


Il Raspberry PI è un computer a tutti gli effetti, poco potente ma comunque usabile per progetti specifici.
La possibilità di usarlo come Mediacenter è una grande soluzione per chi vuole collegare un pc alla tv e vedere film del computer direttamente sul grande schermo seduto sul divano.

Il Raspberry necessita sicuramente di un po' di smanettamento e prove e non è molto consigliato a chi vuole l'elettronica "attacca la spina e vai".

Ecco 10 possibili modi per usare il Raspberry
Chi è curioso di provare, può comprare il Raspberry da uno dei link qui sotto :

Arcade machine
Ci sono diversi progetti che prevedono l’utilizzo del micro PC come dispositivo da gioco. Il Raspberry Pi può essere installato all’interno di un cabinet per eseguire i titoli arcade degli anni ’80, oppure come emulatore del Commodore 64. Qualcuno sta cercando anche di collegare il dispositivo ad un display TFT da 3,5 pollici per creare una console portatile.

Tablet
I modders sono al lavoro per riuscire a collegare il Raspberry Pi ad un display touchscreen, in modo da realizzare un tablet a basso costo. Il principale ostacolo è trovare una distribuzione Linux che abiliti il supporto del touchscreen per il chip ARM11.

Home automation
Il Raspberry Pi può sostituire egregiamente i costosi sistemi domotici e consentire di comandare da remoto l’illuminazione, l’aria condizionata, la chiusura della porte e altre funzioni, attraverso il protocollo ZigBee.

Carputer
In questo caso, il micro PC potrebbe essere impiegato come computer all’interno delle automobili per visualizzare la posizione GPS o riprodurre contenuti multimediali attraverso un touchscreen. Un altro progetto prevede l’aggiunta di una webcam e il collegamento al sistema diagnostico dell’auto per mostrare lo stato del motore in tempo reale.

Internet radio
Collegando uno schermo LCD economico, una batteria e due speakers, il Raspberry Pi diventa una Internet radio a basso costo. Questo progetto è prossimo a diventare realtà.

Controllo robot
Qui c’è già l’imbarazzo della scelta: quadricotteri, un aeroplano autonomo, una nave robot e pure il droide astromeccanico R5-D4 visto nella saga di Guerre Stellari.

Computer cosmico
Il Raspberry Pi potrebbe viaggiare nello spazio. Diverse università stanno verificando se un array di Raspberry Pi potrebbe essere utilizzato come hardware per mini satelliti. Invece di usare costoso hardware su misura, il piccolo PC dovrebbe essere impiegato come dispositivo di emergenza in caso di rottura dei sistemi principali.

Cacciatore di meteoriti
Il Raspberry Pi potrebbe essere utilizzato per osservare il cielo alla ricerca di meteoriti. Collegato alle webcam, il micro PC dovrebbe scattare immagini di ogni traiettoria sospetta.

Macchina per il caffè
Il progetto più originale è senza dubbio MoccaPi, una macchina per il caffè controllata dal Raspberry Pi attraverso un microcontrollore, qualche relay e una card SD. Il codice è scritto in Python.




domenica 6 ottobre 2013

Curare la febbre nei bambini piccoli in modo semplice, naturale e senza sprechi.






La febbre non è una malattia, ma una difesa naturale del corpo, una reazione dell’organismo per difendersi dalle infezioni. Nonostante le rassicurazioni dei pediatri, spesso però la febbre soprattutto se il bimbo è molto piccolo, crea sempre molta ansia nei genitori.

Ecco come intervenire per far scendere la temperatura, anche in maniera naturale.

Raffreddore, tosse e febbre: sono molti i bambini che a causa dei continui sbalzi di temperatura tipici del periodo si ritrovano già a fare i conti con l’influenza. E la febbre si sa, soprattutto se il bimbo è molto piccolo, è qualcosa che crea sempre molta ansia nei genitori.

Ma come intervenire in caso di febbre alta? E soprattutto quando è il caso di ricorrere alle cure mediche e quando la febbre può essere trattata anche in maniera naturale?

Spesso infatti anche i semplici rimedi della nonna sono sufficienti per far scendere la temperatura e far stare meglio il piccolo.

COS’E’ LA FEBBRE E PERCHE’ SI MANIFESTA - È importante sapere che la febbre non è una malattia, ma una difesa naturale del corpo, una reazione dell’organismo per difendersi dalle infezioni: l’aumento della temperatura aiuta a distruggere i germi.

"Se il bambino ha 39°C di febbre ma è tranquillo e gioca senza lamentarsi, non occorre nessuna terapia. Va trattata solo quando rende il piccolo sofferente e irritabile, non lo lascia dormire o mangiare normalmente”.

RIMEDI NATURALI PER FAR SCENDERE LA FEBBRE - Ecco allora alcuni consigli utili per curare la febbre nei bambini in maniera semplice e naturale:

Innanzitutto evitate di coprire troppo il piccolo e cercate di farlo bere molto: i bambini tendono a disidratarsi più facilmente rispetto agli adulti in caso di febbre. Spazio quindi a acqua, succhi di frutta, spremute, brodo di pollo, camomilla e latte.

Per dare sollievo al piccolo potete provare a praticare delle spugnature rinfrescanti.

Mantenete i bambini a riposo ma non necessariamente a letto: l’importante è che l’ambiente in cui si trova abbia la giusta temperatura.
Non mostratevi nervosi o preoccupati perché così rischiate di irritare il piccolo e piangere favorisce l’aumento della temperatura.



CURARE LA FEBBRE NEI BAMBINI - Ma, nonostante le rassicurazioni dei pediatri, la febbre nei bambini rimane comunque uno dei fattori che più spaventa e crea ansia nei genitori. Ed è per aiutarli a capire come comportarsi per gestire l’emergenza febbre nei più piccoli che il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) ha pubblicato delle linee guida che si sono soffermate soprattutto sulla distinzione tra i casi in cui la febbre deriva da infezioni virali che passano da sole senza lasciare conseguenze e quelli in cui la febbre potrebbe essere considerata come il campanello dall’allarme di una patologia che richiede maggiori accertamenti.

COME CURARE LA FEBBRE NEI BAMBINI - Ecco allora i consigli contenuti nelle linee guida su come curare la febbre nei bambini:

La febbre diventa un campanello d’allarme quando raggiunge 38°C nei bambini fino 3 mesi e 39°C in quelli da 3 a 6 mesi.

Dai 7 mesi in su invece, oltre all’aumento della temperatura è necessario che siano presenti anche altri sintomi come difficoltà respiratorie, gravi anomalie del colorito di pelle e mucose, rigidità del collo e alterazioni dello stato di coscienza o delle interazioni del bambino con gli altri per recarsi immediatamente dal pediatra.

Occorre inoltre tenere conto della frequenza cardiaca: il rischio di una patologia più seria aumenta se supera i 160 battiti al minuto sotto l’anno di età, i 150 tra uno e due anni e i 140 dai due anni in su.
Se invece ci si trova nella situazione in cui il bambino ha la febbre molto alta ma non sono presenti altri segnali d’allarme come quelli descritti sopra può essere che si tratti di sesta malattia, una patologia che in genere scompare in pochi giorni.
È necessario ricordare inoltre che i due farmaci antipiretici autorizzati nei bambini al di sotto dei 6 anni sono paracetamolo e ibuprofene e che devono essere usati per contrastare il malessere del bambino e solo fino a quando il malessere dura altrimenti si possono avere altre complicazioni dovute a un uso non corretto dei farmaci.

Pertanto è fondamentale seguire sempre le istruzioni riguardo le modalità di utilizzo dei farmaci e rispettarne i tempi di intervallo nelle somministrazioni.
Evitare infine facili e a volte inutili somministrazioni di antibiotici al minimo segno di malessere nel bambino.




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