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mercoledì 27 novembre 2013

Risparmiare energia elettrica quando si usa il forno a microonde per riscaldare i cibi






Sicuramente, tra gli apparecchi più diffusi per riscaldare cibi c’è il forno a microonde. Lo si trova praticamente in tutte le case degli italiani. Il motivo è connesso principalmente alla velocità con la quale è possibile riscaldare i cibi, senza alterarne in maniera decisa, i sapori. Un mezzo, pertanto, molto comodo. Ma è anche economicamente utile? Pare di si, se analizziamo i consumi.


Dove sono, dunque, le differenze che vanno tenute in altissima considerazione tra forno a microonde e forno tradizionale?

In confronto al forno tradizionale, è possibile immediatamente notare che con il forno a microonde i consumi sono meno della metà. Il forno tradizionale, negli anni scorsi, veniva utilizzato per scaldare una pietanza preparata in precedenza, con consumi altissimi.

Perché? Perché il forno tradizionale prima del suo uso deve essere scaldato, e solo una volta raggiunta la temperatura, è possibile inserire al suo interno il cibo che si desidera scaldare.

Con il forno a microonde questo non appare necessario, e in pochi minuti i cibi sono caldi e pronti ad essere consumati, con un risparmio energetico altissimo. Morale? I costi della bolletta salgono visibilmente.

Ma tutto ciò, mutatis mutandis, può essere valido anche per ciò che riguarda da vicino i cibi congelati precotti. Questi sono cibi che vanno decongelati e successivamente scaldati. Nello specifico, non appare necessario inserire i cibi all’interno del forno tradizionale al fine di scongelarli, per poi scaldarli. E’ semplicemente necessario cambiare la modalità d’uso, senza dover dunque utilizzare, come spesso invece ancora oggi si fa, con il forno tradizionale.







domenica 24 novembre 2013

Usare il forno a microonde in cucina al posto del forno elettrico per risparmiare energia e non solo. Guida al corretto uso del forno a microonde.






Il forno a microonde è un utile complemento per la cucina moderna, stressata com'è da ritmi di vita travolgenti e inesorabili, che obbligano ad ottimizzare i tempi destinati alle occupazioni domestiche. Tuttavia, pur presentando numerosi vantaggi, non può essere considerato un sostituto tout-court dei forni tradizionali (a gas ed elettrico).

Fra le qualità più apprezzate di questo elettrodomestico, c'è la rapidità di cottura: senza bisogno di essere preriscaldato, il forno sviluppa onde elettromagnetiche (di frequenza più bassa rispetto a quella della luce, e più alta rispetto alle onde radio) che producono una frizione delle molecole interne del cibo, determinandone la cottura.
In secondo luogo, bisogna considerare la possibilità di cuocere gli alimenti direttamente sul piatto, senza che questo venga surriscaldato, esponendo al pericolo di ustioni. Ciò permette anche di risparmiare il tempo, il denaro e le energie altrimenti destinate al lavaggio delle pentole.

I tempi brevi di cottura del forno a microonde consentono di preservare le proprietà nutritive dei cibi, in particolare delle vitamine, sensibili alle elevate e prolungate temperature. Inoltre, il passaggio immediato dalla fase di congelamento a quella di cottura evitano l'attacco dei batteri che si attivano durante lo scongelamento. Da non sottovalutare è anche il risparmio energetico che questo elettrodomestico consente: per alimentarlo è infatti necessaria una quantità di energia decisamente inferiore, rispetto a quella consumata da un forno elettrico.

Va comunque ricordato che le prestazioni di un microonde non possono sostituire quelle dei forni tradizionali: ideale per scongelare, riscaldare o cuocere in tempi rapidi, esso non permette di ottenere dorature, gratinature o di eseguire ricette che necessitano di cotture lunghe, per una riuscita ottimale.

Dove lo metto?
• appoggiare il forno su una superficie piana e stabile;
• scegliere una posizione che consenta all’aria di circolare, per raffreddarlo;
• non collocare il forno vicino a radio, televisori, ecc. per evitare eventuali interferenze.

Come lo uso?
• utilizzare il forno solamente per cucinare, e mai per far asciugare vestiti, carta o altro;
• le stoviglie possono essere inserite nel forno solo se sono di vetro, ceramica, porcellana e plastica termostabili. In caso di dubbio, togliete le posate prima di usare il forno;
• non riscaldate mai cibi in recipienti chiusi, perché potrebbero esplodere;
• i cibi con guscio o pelle possono scoppiare, si raccomanda vivamente di non cucinare mai le uova nel forno a microonde.
• tenere acceso il forno vuoto per un breve intervallo di solito non provoca danni, ma non è comunque consigliabile.
• non riscaldare mai bevande alcoliche a temperature elevate.

E quando si rompe?
• non usare mai il forno quando presenta danneggiamenti, o se lo sportello non si chiude bene perfettamente, o ancora se le cerniere di chiusura sono rotte o allentate;
• se il forno non funziona più, chiamate l’assistenza tecnica specializzata. Non aprite in nessun caso il forno, perché essere esposti ad una elevata quantità di energia a microonde è pericoloso.

Quali sono i primi vantaggi?
Ormai è impossibile non concoscere buona parte dei vantaggi che possono offrire. Chi rimane fedele ai metodi di cucina tradizionali diffidando dell'accostamento della tecnologia a microonde con la cottura dei cibi, probabilmente non ne ha mai fatto esperienza diretta. Ecco i più importanti:

1) Si cucina in modo più sano 
A dispetto di quello che si può credere, la cottura a microonde riesce a preservare meglio i preziosi valori nutrizionali dei cibi rispetto alla cottura tradizionale: infatti i sali minerali e le vitamine non si disperdono e le pietanze rimangono praticamente intatte e ricche di sostanze . Anche il gusto ne trae vantaggio: la minor dispersione dei nutrienti nel liquido di cottura esalta i sapori naturali degli alimenti. Così è possibile ridurre la quantità di sale, pepe, spezie e, soprattutto, condimenti che si aggiungono normalmente.

2) Si risparmia molto tempo 
In questi forni il calore viene generato appunto dalle microonde che agiscono direttamente su tutte le particelle di acqua contenute nei cibi. La quantità di energia che si genera in questo modo è molto più intensa rispetto a quella di un forno tradizionale e agisce nello stesso momento in ogni strato del cibo che si sta preparando. Oltre a non rischiare mai, quindi, di "bruciare" la parte esterna lasciando cruda quella interna, i tempi di cottura diminuiscono enormemente.

3) Si risparmia energia 
Se i tempi di cottura sono minori, anche il forno rimarrà acceso per meno tempo, portando di conseguenza anche ad un notevole risparmio energetico . inoltre il forno a microonde non ha bisogno della fase di preriscaldamento , che normalmente impegna una quantità di tempo ed energie considerevoli.

Alcuni consigli di utilizzo
Con il forno a microonde si possono compiere in pochi istanti alcune operazioni che risulterebbero molto più difficili o addirittura impossibili con il forno tradizionale.

Ecco qualche esempio di quello che si può ottenere con alcuni ingredienti:

- il miele conservato in dispensa tende a cristallizzare non appena arrivano i primi freddi; per scioglierlo basta togliere il coperchio e inserire in forno il vasetto di vetro per 20 o 30 secondi . Poi, basterà mescolare un paio di volte.

- per una cioccolata calda preparata a regola d'arte basta fondere 100 grammi di cioccolato in una ciotola, farlo a pezzi e aggiungere 2 cucchiai di acqua; poi è sufficiente tenerlo in forno per 1 minuto e sarà pronta una bevanda golosissima.

- per togliere in pochi minuti l'umidità dal sale , infine, basta inserirlo nel microonde all'interno di un contenitore resistente alle alte temperature. In breve ritornerà di nuovo cristallino e friabile.










martedì 16 luglio 2013

Risparmiare il 50% mangiando e acquistando il cibo in scadenza ai supermarket evitando gli sprechi - come e quando è possibile mangiare il cibo in scadenza senza problemi

Lo sapevate che mediamente l’8% della nostra spesa finisce in pattumiera? Ma siamo sicuri che sia davvero da buttare?
I Freegani ci dicono di no. Vediamo di capirne di più!

Il movimento Freegan nasce negli Usa e in breve si diffonde anche nel Nord Europa facendosi portatore dell’anticonsumo spinto, predicando persino la caccia al cibo ancora commestibile tra i rifiuti dei supermercati.



Tanto per iniziare ecco 6 semplici regole per non sprecare il cibo:
- comprare con criterio
- cucinare con attenzione
- mangiare meno grano e carne
- acquistare dai produttori locali
- utilizzare quanto basta
- consumare gli avanzi al cibo ancora commestibile tra i rifiuti dei supermercati


Il cibo scaduto non è di per sè pericoloso. Basta seguire alcuni accorgimenti. 

Ecco gli alimenti che possono essere consumati anche dopo la data di scadenza e quelli che invece vanno tassativamente buttati nella spazzatura.

Il tutto è riconducibile alla didascalia che troviamo sull'alimento. C'è infatti una differenza sostanziale che, spesso e volentieri, non si nota.
Il “da consumare entro il” è estremamente differente dal  “consumare preferibilmente entro”.
Se il primo infatti è riferito al cibo fresco ad alta deperibilità ed è una regola da seguire tassativamente, la seconda dicitura indica invece un termine entro il quale il prodotto perde solamente alcune caratteristiche organolettiche che non vuol dire affatto essere diventato pericoloso, dannoso o non commestibile. Ecco quindi che lo yogurt si può mangiare anche dopo dieci giorni la scadenza, conterrà sicuramente meno fermenti lattici ma non sarà malsano. Così come la pasta, l'olio di oliva e i pomodori pelati.

Cibi che, al contrario, non è sinonimo di intelligenza ingerire e che, soprattutto, rischiano di portare danni e malori al proprio organismo sono gli alimenti di origine suina, bovina ed il pesce. Proprio quest'ultimo, ad esempio, detiene il triste record di essere il cibo con la più alta percentuale in Italia per intossicazioni alimentari.

Questo vuol dire che pollame, ma anche carne di maiale e manzo, che si trovano nella grande distribuzione, corrono un rischio notevole e, quando arrivano le rispettive scadenza, è decisamente consigliato non ingerirle.

Certi cibi infatti si mantengono anche oltre la scadenza!

Latte fresco e Yogurt
Per legge, la scadenza del latte avviene dopo 5 giorni dall’imbottigliamento, ma gli esperti di settore assicurano che ha una vita media di sei giorni, allungabili a nove con una buona conservazione in frigo.
La data di scadenza dello yogurt invece è abbastanza variabile: tra i 20 e i 30 giorni dalla produzione. Nonostante questo, ne buttiamo dal 3 al 5% senza sapere che lo yogurt si può mangiare anche 10 giorni dopo la data di consumo preferibile, sebbene perda molti fermenti.

Carne e Pesce
La carne acquistata in macelleria dura attorno ai 3 giorni, mentre il pollo preconfezionato e sottovuoto (senza ossigeno in vaschetta) resiste sei o sette giorni nel frigorifero. Impariamo a surgelare la carne prima che scadano questi termini, così durerà fino a sei mesi.
Il pesce ha un tempo di conservazione più limitato: riposto in frigo in un contenitore profondo e dotato di coperchio, può mantenersi fino a 3 giorni, ma anche in questo caso surgelando il prodotto potremo allungare la scadenza fino a 12 mesi!

Prosciutto
Quello cotto è più deperibile di quello crudo, che può rimanere anche tre mesi nelle vaschette sigillate. Una volta aperto, come tutti gli altri salumi, va consumato in fretta: entro 2 giorni quello cotto, entro tre quello crudo. Ma si può anche surgelare: dura fino a tre mesi.

Uova
Per legge la data di scadenza indicata deve essere di 28 giorni dalla deposizione. Dopo tale limite, si possono consumare ancora per 5-6 giorni, mai oltre la settimana: il rischio di contaminazioni microbiologiche è elevato a causa della permeabilità del guscio.

Sughi e pasta
I sughi freschi fatti in casa e quelli confezionati una volta aperti, si conservano in frigorifero fino a 8-10 giorni. Quelli pronti, se sigillati e conservati correttamente, possono superare la data di scadenza di 1-2 mesi. L’importante è verificare che aspetto, colore, odore e sapore siano rimasti inalterati.
La pasta secca ha una scadenza piuttosto lunga: da 18 a 24 mesi. Se sigillata e conservata in un luogo adatto può essere consumata tranquillamente anche 2 o 3 mesi dopo.

Biscotti secchi e confetture
Generalmente i biscotti hanno scadenza annuale, ma possono essere consumati anche in seguito fino a qualche mese dopo la data indicata, al massimo avranno perso la fragranza.
Le confetture invece, se realizzate con zucchero e frutta in parti uguali, si conservano chiuse per più di un anno e si possono consumare anche diversi mesi oltre la data di scadenza, sia che siano prodotte industrialmente, sia che siano fatte in casa.

Sott’oli, sottaceti e tonno in scatola
I sott’oli e sottaceti conservati in vetro scadono dopo 3 anni dal confezionamento, quelli nella plastica dopo uno. I margini di tolleranza dopo la scadenza variano di conseguenza: più lunghi i primi (1-2 mesi), più brevi i secondi.
Anche il tonno è un prodotto longevo: la data di scadenza può essere fissata anche a cinque anni dall’inscatolamento.  Su un margine di tempo tanto ampio, consumarlo qualche mese dopo la data indicata non fa la differenza!

Condimenti
I condimenti se contengono uova (come la maionese o la salsa tonnata) scadono prima, altrimenti i tempi si allungano molto. Ketchup e senape resistono fino a 3 anni, mentre quelle contenenti uova solo 6 mesi ed è meglio non consumarle oltre la data di scadenza.

Gelato
L’assenza della data di scadenza sulle singole confezioni acquistate nei bar è dibattuta da tempo. Quelli da supermercato, invece, riportano tale limite, che può anche essere superato di settimane senza alterazioni della consistenza. Anche quando si formano cristalli di ghiaccio per una conservazione poco attenta, comunque, il consumo del gelato (anche artigianale) non comporta rischi per la salute.


Quale regola adottare per mangiare o meno cibi scaduti? Per decidere se mangiare o meno un alimento è importante verificare osservandolo bene e tenere a mente alcuni aspetti:

1) che sia stato conservato correttamente (per gli alimenti freschi è proprio la legge che impone di indicare le modalità di conservazione)

2) che non sia aperto e, se lo fosse, che abbia un “bel colorito” e non presenti muffe

3) che, quando sigillato, la confezione non presenti strani odori o rigonfiamenti

Cibi scaduto quindi: mangiare o non mangiare? Sicuramente partiamo da un altro presupposto: limitiamo i nostri acquisti e non sprechiamo il cibo che, non scordiamolo, è bene preziosissimo.

Un po' di margine, tuttavia, può esserci, ma non per tutti gli alimenti e, soprattutto, soltanto se i cibi sono conservati in condizioni ottimali".

Crescono le promozioni nei centri commerciali con prodotti in scadenza con uno sconto del 50%,  un ottimo sistema per non rinunciare alla qualità ed avere un prezzo da sottocosto:  il centro commerciale ne trae profitto dal fatto che resterebbero invenduti quei prodotti a 2-3 giorni dalla scadenza e quindi tolti dallo scaffale e censtinati.

Il successo riscontrato tra il pubblico è notevole, tale che tutti i supermercati di grande distribuzione propongono la stessa iniziativa, e la clientela ormai agguerrita si organizza per comprare quasi esclusivamente quiei prodotti in scadenza (ovviamente comprando solo la quantità giusta che si riesce a consumare in 2-3 giorni per non incorrere nel problema di non riuscire a consumare i prodotti e gettarli, buttando via il nostro risparmio! Sono divenuti ormai un last minut del cibo! mentre in passato unica alternativa del risparmio era rivolgersi ai discount a discapito del marchio non pubblicizzato.

Un altra iniziativa è per il comparto di prodotti freschi che devono essere venuti in giornata e non oltre come pesci, crostacei, particceria, primi piatti, pollo allo spiedo ecc.. venduti alla meta dopo le 19! e la coopestense ha fatto lo slogan prendendo in prestito una frase di una canzone di ligabue “dopo le 19, vivere costa la metà” . Sono offerte allettanti da non sottovalutare ma il consiglio è di comprare il giusto , sempre per il discorso di non buttare poi in pattumiera cio che non riusciamo a consumare!

All’iniziativa fanno parte tutti i marchi della GDO grande distribuzione :

AUCHAN www.auchan.it  sconti per prodotti in scadenza dal 20 al 50%

CARREFOUR www.carrefour.it sconti per prodotti in scadenza del 50%

COOP www.e-coop.it sconti per prodotti in scadenza del 30%

CONAD  www.conad.it sconti per prodotti in scadenza del 50%

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Le bevande e i cibi che ci aiutano contro il caldo e l'afa


L'estate è arrivata e le temperature sembrano essersi alzate incredibilmente. Fa caldo. Cosa fare allora per evitare di sentirsi male o, perlomeno, affrontarlo con maggiore intelligenza?
L'alimentazione potrebbe essere un prezioso aiuto.


Ci sono infatti bevande e cibo che, grazie alle singole proprietà, riescono ad alleviarci da questi fastidiosi stati d'afa della stagione estiva.

Bevande per contrastare il caldo

Partiamo con l'acqua. E' lei la bevanda per eccellenza e per il nostro organismo ha un ruolo fondamentale. Il nostro corpo è composto per il 60% di acqua e una corretta idratazione è molto importante per non farci soffrire il caldo ed è soprattutto vitale per il corretto svolgimento delle reazioni biochimiche e dei processi che assicurano la vita. Idratarsi in maniera corretta non ha età, ma è fortemente consigliato per neonati, bambini, donne in gravidanza, in menopausa e anziani. Durante questa stagione è consigliato bere almeno 3 litri di acqua al giorno. Tutto quello che sudiamo e tutta acqua in meno nel nostro corpo, per questa ragione non abbiate timore di esagerare, anzi più si beve e più saremo capaci di sopportare queste temperature.
Ma l'acqua non è l'unica bevanda che ci può aiutare a contrastare il caldo.
Sicuramente è bene dare sfogo alla fantasia per creare spremute di frutta e centrifugati di verdura ricchissimi di vitamine e mix di benessere.


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Cibi per contrastare il caldo

Anche dal punto di vista dei cibi il discorso non è poi così differente. Frutta e verdura di stagione possono, quindi, essere preziosi alleati dell'estate. Insomma, più qualcosa contiene componenti idrici più il timore di non soffocare dal caldo si allontana. Ecco allora una serie di alimenti che potrebbero seriamente aiutarci nella nostra lotta contro queste temperature decisamente eccessive.
Cominciamo con l'anguria. Questo frutto contiene ben il 91,5% di acqua, è ricca di antiossidanti e licopeni. Il suo essere così saziante è, inoltre, un ottimo motivo per mangiarla nel caso si volesse anche perdere peso. Oltre a dissetare ha anche il pregio di portare benefici al sistema cardiovascolare e alla bellezza della pelle.
Altro frutto, ricchissimo di acqua, è il melone che contiene il 90.2 % di acqua. Anche esso è povero di calorie e capace di riempire la pancia riducendo l'appetito. Questo aspetto, inoltre, è fondamentale in quanto durante i mesi più caldi appesantirci mangiando troppo è sinonimo di stanchezza comportando una percezione delle alte temperature ancor più problematica.

Passando alle verdure si segnala il cetriolo, ottimo da inserire nelle insalate (ma provate anche a metterlo nello yogurt) detiene il record di acqua: ne contiene addirittura 96,7%. Anche il sedano è capace di farci percepire meno caldo ed è, inoltre, ricchissimo di fibre.

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Cibi e bevande da evitare

Tra i cibi che si mangiano e i liquidi che si bevano è però doveroso citare anche quelli che, al contrario, non si dovrebbero né bere, né mangiare. L'assunzione infatti di alcuni alimenti, o bevande, aumenta la sensazione di caldo.

Uno su tutti: le bevande alcooliche. Anche se l'estate ci fa uscire di più, divertire e voglia di andare nei locali, si dovrebbe evitare di alzare il gomito. L'alcool infatti aumenta la sudorazione e la sensazione di caldo (anche se in realtà è solo a livello percettivo, infatti con l'alcool la temperatura del corpo scende!). Cibi da evitare sono invece gli insaccati, i formaggi, le carni rosse e tutti quegli alimenti ricchi di grassi. L'alimentazione "pesante" rallenta il nostro metabolismo e rallenta anche la nostra voglia di reagire all'afa!

Insomma, bevete, idratatevi, mangiate poco, sostituendo ai ricchi pasti tanti spuntini nel corso della giornata. L'estate è piacevole, è noto a tutti, ci rende più felici e con maggiore voglia di fare. Non abusate però di questo entusiasmo eccedendo in vizi, cibi e mangiate. Controllate sempre la vostra alimentazione e al mojito in spiaggia preferite un buon bicchiere d'acqua... il vostro corpo ringrazierà!



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sabato 22 giugno 2013

Rinfrescare casa spendendo poco e in modo naturale, consigli economici contro la calura estiva



L'estate è arrivata e ha portato con sè il gran caldo.

Se siete stanchi di accendere i vostri condizionatori o climatizzatori in casa e volete dare un taglio alla vostra bolletta elettrica, vogliamo proporvi alcuni sistemi alternativi che funzionano davvero per rinfrescare la vostra casa.

La casa va mantenuta fresca tenendo il più lontano possibile il calore esterno, trovando il modo di consentire l’ingresso dell’aria più fresca nelle ore notturne.

Per raggiungere tale obiettivo è bene

- spegnete tutte le fonti di calore :
Non usare fornelli o il forno per prepararti il cibo. Mangia cibi freddi, o usa il forno a microonde. I bulbi delle lampade incandescenti creano calore- sostituiscile con quelle a basso risparmio o (ancora meglio) le lampade a LED. Spegni le lampadine, e il computer quando non li stai usando. Dovresti spegnere la televisione TV e anche alcuni adattatori di corrente dal momento che irradiano molto calore.


- usa dei ventilatori per rinfrescare l'ambiente :
Posiziona un ventilatore da soffitto, o uno da finestra al piano di sopra per spingere fuori il calore raccolto nelle stanze superiori. Posiziona il tuo ventilatore portatile in modo che la ventola risucchi l'aria fredda dal pavimento sottostante, e soffi l'aria calda verso il tetto.



- evitate il vapore :
Durante il giorno, non usare l'acqua calda per fare la doccia, lavare le stoviglie, gli indumenti o per cucinare, almeno fin quando non farà buio. Assicurati che le presine delle pentole siano antiscivolo. Accertati che la guarnizione del forno chiuda ermeticamente, e controlla anche che quelle della lavastoviglie e della lavatrice siano intatte.- tenere sempre le tende tirate


- le tapparelle abbassate :
Chiudere tapparelle e tende durante il giorno per arrestare il calore del sole. Non appena il sole colpisce il tuo edificio nella mattinata, chiudi tutte le finestre, lascia aperte le porte esterne e le finestre chiuse per tutta la parte più calda della giornata. Fin quando cade la notte ed è fresco abbastanza da aprire le finestre per la nottata.
Per una protezione ancora migliore, metti delle tapparelle in alluminio o delle tende protettive. (puoi usare dei fogli removibili di materiale isolante riflettente, o di cartone ritagliato a misura e ricoperto di carta stagnola). Se possibile, montale nella parte ESTERNA della casa specialmente nel lato esposto a sud (o a nord se vivi a sud dell'Equatore). Queste tende per da esterno che hai provveduto a montare non permetteranno al calore del sole di raggiungere le finestre, ma permetteranno all'aria di fluire. Potresti pensare perfino di costruire una tenda da sole provvisoria fatta con il legno della scopa e delle lenzuola.




- le finestre chiuse durante le ore più calde della giornata 

- aprire tutto quanto quando il sole tramonta :
Chi vive in una casa dotata di finestre esposte sia a nord che a sud, può adottare un’altro validissimo sistema che sembra essere tutt’ora tra i più efficaci.
Seleziona le finestre da aprire così che l'aria più fresca della notte soffi per tutta la serata. Anche lasciare tutte le porte interne aperte (inclusi armadi e mobili della cucina) contribuisce. Lasciandoli chiusi accumuleranno il calore della giornata e la tua casa non si rinfrescherà come potrebbe.
Assicurati di chiudere finestre e tapparelle non appena la luce del sole colpisce la tua casa. In certe zone possono essere le 5 o le 6 del mattino.


Nelle ore notturne, utilizzare il sempre valido rimedio della nonna :
- mettere davanti alle finestre dei teli o lenzuola (non sintentici, ma di spugna o cotone) impregnati d’acqua.

- costruitevi un condizionatore fai-da-te : 
Metti una bacinella di ghiaccio salato di fronte ad un ventilatore, punta la ventola in modo che il ventilatore soffi sul ghiaccio. Oppure, usa una o più bottiglie da 2 litri e riempile quasi completamente con acqua 70%, sale grosso 10% aria 20% (il sale porta il punto di congelamento dell'acqua ad una temperatura inferiore), congela, quindi mettile in una grande zuppiera (in maniera da raccogliere la condensa gocciolante). Posiziona una ventola in modo che ci soffri sopra. Man mano che il ghiaccio salato delle bottiglie si scioglie, l'aria intorno ad esse si raffredda e la ventola soffierà quell'aria verso di te. L'acqua e il sale delle bottiglie può essere ricongelato ogni notte così da poterle riutilizzare.


In questo modo, grazie alla corrente d’aria che si crea, l’ ambiente diventa più fresco riuscendo a generare una sorta di condizionatore naturale molto efficace ed economico. Non sarà certo un buon sistema per combattere le zanzare, ma almeno ci aiuterà a sentire meno caldo.

- coprite tutto quello che è lanuginoso in casa tua con del tessuto di stoffa bianco o comunque di colore chiaro.
Per esempio, potresti coprire dei cuscini di velluto con delle federe bianche satinate per il periodo estivo, usare delle fodere di lino su divani di lana, o magari usare semplicemente delle lenzuola sui mobili. Tessuti di colore chiaro rifletteranno il calore invece che assorbirlo, e la consistenza liscia ti darà una sensazione di freschezza.


- coibentate la vostra casa 
Una casa che ha mura e soffitta isolate per bene,in effetti, manterrà "fuori" il calore dalla casa nelle stagioni calde. Prova ad immaginare la tua casa come una gigantesca bolla di sapone... più fresca. Esistono molte opzioni di isolamento che puoi scegliere, incluse quelle che possono essere facilmente integrate nelle tue mura senza troppi problemi. Un ulteriore bonus è dato dal fatto che è possibile che ci siano dei prestiti speciali da parte del governo per ammortizzare questo tipo di miglioramenti.


- piantate degli alberi
Alberi ricchi di foglie possono creare ombra sulla casa o cortile/terrazza e mantenere quindi un certo livello di fresco. Quelli caduchi (ovvero quelli che perdono le foglie d'inverno) permetteranno al sole di passare in inverno quando è desiderato e creare ombra d'estate.


- pianificate la terrazza o cortile in maniera furba 
Fai in modo da non avere parti di cemento, roccia o mattoni, che poggiano sulle mura di casa, privi di ombra in quanto non faranno altro che trasferire il calore del sole sulle mura di casa o sulle finestre specialmente se esposti a sud o ad ovest. Rocce, pietre e cemento trattengono il calore più a lungo delle piante dopo che il sole tramonta.


- prendete l'ombra da tende da sole o verande 
Costruisci qualsiasi tipo di tenda estiva sul lato nord della casa, che solitamente è quella più all'ombra. I lati sud ed ovest della tua casa saranno invece generalmente più caldi e bisognosi di ombra, quindi pianifica per bene la posizione di finestre e porte esterne nella tua casa.



Altra regola importante da adottare per difendersi dall’afa estiva, è quella di dipingere le pareti esterne della casa di bianco che, come tutti sappiamo, ha la capacità di di respingere il calore del sole.

Chi vive in una casa di proprietà e vuole aggiungere un ulteriore tassello al rinfrescamento dell’ambiente domestico, potrebbe migliorare l’isolamento termico. Ad esempio isolando le mura portanti con appositi pannelli o guaine coibentate (oppure cartongesso o polistilene), molto economici ed efficaci, installabili in poco tempo anche da chi ha poca dimestichezza col fai da te.

Una valida alternativa meno dispendiosa all'uso dei condinzionatori/climatizzatori è il classico ventilatore a soffitto o a terra, che permette di risparmiare fino al 40% di energia.

Evitate inoltre se possibile di accendere gli apparecchi elettronici durante le ore più calde della giornata.


Combattere il caldo afoso in modo naturale è possibile seguendo queste piccole ma importanti regole :

- USATE PIANTE E VERDE IN CASA: alberi e piante sono molto utili contro il caldo e l'afa, prepariamoci per tempo piantando una bella pianta rampicante, una vite che rinfreschi le pareti ed i balconi, alberi in giardino o nel terrazzo permettono poi di difendere la casa dalle ondate di calori. Anche accogliere delle piante in casa è un'ottima soluzione.


- FATEVI UN MASSAGGIO RINFRESCANTE: prima di andare a dormire e dopo aver fatto una bella doccia rinfrescante, coccolati con un dolce massaggio sul corpo da effettuare con una crema idratante a base di lavanda e menta, erbe dai noti effetti tonificanti. Macina delle erbe naturali oppure utilizza delle gocce di olio essenziale. Sono particolarmente indicati anche i prodotti agli agrumi, al mentolo, all'eucalipto e all'aloe vera, meglio se certificati bio-ecologici.


- BERE MOLTO: soprattutto del tè verde senza zuccheri, preferibilmente tiepido e senza ghiaccio. Sono ottime anche delle tisane a temperatura ambiente o dei frullati di frutta e verdura, ideali sono ad esempio cetrioli, carote, ribes, lamponi. Limita il più possibile il consumo di caffè e di bevande alcoliche, gassate o molto zuccherate.


- VESTITEVI CON TESSUTI NATURALI: cotone, lino, canapa, se leggeri e di ottima finitura sono l'ideale per difendersi dal calore, scegli tessuti rigorosamente biologici e trattati in modo naturale, gonne e abiti leggeri lasciano circolare meglio l'aria. Preferisci quindi abiti di colore chiaro, ariosi e non troppo aderenti.


- OCCHIO AGLI ELETTRODOMESTICI: difficile rinunciare agli oggetti tecnologici in casa, ma questi producono calore e rischiano di surriscaldarsi quando la temperatura è elevata, meglio preferire lampade ed oggetti a basso consumo ed evitare di accendere computer, lavatrice o ferro da stiro nelle ore più calde.



- LOOK RINFRESCANTE: spesso basta poco per migliorare il nostro benessere, perché allora non considerare, quando il caldo si fa opprimente, l'idea di un nuovo taglio? I capelli corti, a baschetto, con frangia o carré sono di gran moda, un taglio corto ci aiuterà a sopportare meglio anche il caldo.



giovedì 20 giugno 2013

Consigli su cosa mangiare o bere quando il caldo è afoso, guida contro la spossatezza e la stanchezza tipica dei periodi più cadi dell'anno




Curare l'alimentazione in modo adeguato quando fa caldo è molto importante non solo per non soffrire troppo le alte temperature e l'afa ma anche per permettere al corpo di non avvertire la stanchezza e la spossatezza tipici dei periodi più caldi dell'anno.

Quali sono i cibi e le bevande da preferire? Una parola li riassume tutti ed è "leggerezza": questa infatti è la ricetta di benessere per affrontare il caldo partendo dall'interno del corpo e non patirne gli effetti.


Quindi sì innanzitutto a frutta e verdura di stagione, da consumarsi cruda, alla griglia o cotta al vapore perchè questi alimenti aiutano il naturale reintegro dei sali minerali e delle vitamine persi con la sudorazione. Tra i vari tipi di frutta e verdura presenti in estate sono da prediligere le insalate che saziano e contengono molti liquidi, albicocche, arance e pesche che grazie alla vitamina C danno energia al corpo e le carote per il loro alto contenuto di vitamina A che rende la pelle più ricettiva ai raggi solari così come il pomodoro. Altri alimenti molto importanti sono i latticini - purchè non troppo stagionati - che aiutano a distendere i nervi e quindi permettono di sopportare meglio le alte temperature. Ancora il pesce, che è molto leggero e ricco di principi nutritivi e va cucinato in modo semplice e condito con olio crudo e limone.


Da limitare è l'uso eccessivo della carne e della pasta, mentre sono un nemico giurato per chi soffre caldo ed afa salsiccia, insaccati e fritture. E come condimento? Meglio anche qui mantenersi leggeri seguendo la tipica ricetta della dieta mediterranea che prevede l'uso di olio extra vergine di oliva, meglio se crudo. Il burro, il lardo e le salse tipo maionese, senape e mostarda appesantiscono inutilmente il corpo, rendendolo quindi meno incline a sopportare il caldo, ed oltre tutto sono di gran lunga più grassi e quindi dannosi per la linea. Infine, la cosa più importante è bere tanto e spesso: gli esperti consigliano almeno 2 litri di acqua al giorno per cui è fondamentale munirsi di una bottiglietta. Ma non tutte le bibite aiutano a sopportare il caldo quindi occorre scegliere con cura cosa versare nel proprio bicchiere: l'acqua è la migliore soluzione, accompagnata da succhi di frutta, centrifughe e bevande energetiche che aiutano a recuperare in sali minerali e vitamine ed hanno un sapore piacevole che appaga anche la voglia di qualcosa di buono. Ottimo è anche il thè freddo, mentre sono da evitare gli alcolici - soprattutto durante il giorno - e le bibite troppo gasate. In particolare, la birra fa sudare molto ed aumenta la sensazioni di caldo avvertita dal corpo, mentre il gas gonfia pancia e stomaco e rende meno agili.


Ultimo nota riguarda le quantità di cibo da mangiare.
Per sopportare al meglio il caldo è bene seguire una regola molto semplice: mangiare poco e più volte al giorno.

Questo significa che durante i tre pasti principali - colazione, pranzo e cena - non bisogna esagerare con porzioni troppo abbondanti e spezzare poi la fame con spuntini e merende nel corso della giornata, a base di frutta, succhi o di un bel gelato.

In estate, con le temperature che spesso sfiorano i 40 gradi, resistere al caldo sembra davvero impossibile e, nonostante abiti di lino, condizionatori, dieta leggera, docce frequenti, la sensazione di calura e spossatezza sembra proprio non volerci abbandonare.

Cosa fare per superare il disagio e soprattutto trovare un sollievo immediato? La parola d’ordine, in questi casi, è reidratare il proprio corpo che, a causa di una sudorazione più frequente, perde acqua e sali minerali, fondamentali per il benessere del nostro organismo.


I nutrizionisti raccomandano di bere quotidianamente, in estate, tra 1,8 – 2 litri di liquidi, per assicurare alla nostra pelle nutrimento, aspetto giovane e vitale ma, unendo l’utile al dilettevole, anche per eliminare il problema della cellulite. Inoltre, importantissimo, non trascurare mai i segnali del nostro corpo: se sentiamo lo stimolo della sete, esso va assecondato e non represso, se non si vogliono correre seri rischi di disidratazione. Possiamo berla a volontà, poichè essa assicura il riequilibrio dei sali minerali nel nostro corpo ed è un vero e proprio elisir di bellezza. Sì anche a tè e tisane, non in bottiglia. Quello verde in particolare associa le proprietà rinfrescanti del tè alle proprietà antiossidanti tipiche della varietà verde. Un ottimo toccasana per combattere il caldo è il tè “alla marocchina“, costituito da tè verde, arricchito da foglie di menta lasciate in infusione e zucchero di canna: utilizzato dalle comunità maghrebine per ristorarsi dal sole del deserto, disseterà sicuramente le calde giornate in città.




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